Mar 16 Apr 2024
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La Calabria è seconda in Italia per coltivazioni biologiche

La regione si distingue a livello nazionale per diverse best practice in termini di sostenibilità ambientale, analizzata in dettaglio dalla nuova piattaforma CIRO, realizzata da Italy for Climate in collaborazione con Ispra, che utilizza 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche (emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità)

Il nuovo database, offrendo un quadro completo delle performance climatiche regionali, supporta le Amministrazioni locali nel processo di decarbonizzazione dei propri territori e nel raggiungimento degli obiettivi climatici

 Una quota di emissioni pro-capite tra le più basse in Italia e un buon mix energetico, grazie a un tasso del 38% sul totale dei consumi proveniente da fonti rinnovabili. Un dato ben superiore rispetto alla media nazionale del 18% circa. Buoni i risultati anche sulle comunità energetiche attivate, che nel 2022 hanno registrato un incremento di 3 unità, ma negativi i dati sugli assorbimenti naturali, inficiati dagli incendi propagati nella regione. Performance distintive, inoltre, per il settore agricolo, con cui la regione si posiziona al secondo posto in Italia per quota di coltivazioni biologiche (al 36%) e tra le prime per minor utilizzo di fertilizzanti.

Questi sono solo alcuni degli elementi che qualificano la performance climatica della Calabria, esaminata in dettaglio dalla nuova piattaforma CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), realizzata da Italy for Climate – centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile – in collaborazione con Ispra, che raccoglie, analizza con indicatori originali e mette a confronto dati e buone pratiche ambientali adottate dalle Regioni italiane per guidarle nel processo di decarbonizzazione dei propri territori.

Uno strumento intuitivo e fruibile con cui Italy for Climate intende fornire al dibattito pubblico e alle Amministrazioni locali un quadro completo e aggiornato che consenta di identificare, per singola regione e in confronto alle altre, gli elementi di forza, le aree di miglioramento e le migliori pratiche da adottare attraverso 26 indicatori articolati in 8 aree tematiche: emissioni, energia, rinnovabili, edifici, industria, trasporti, agricoltura e vulnerabilità.

Andrea Barbabella, Coordinatore di Italy for Climate: «Per guidare con successo un territorio verso la transizione energetica è essenziale avere una visione completa dell’andamento dei principali indicatori climatici della regione, per identificare quali sono le aree che richiedono lo sviluppo di strategie mirate ed efficaci per mitigare e affrontare la crisi climatica. Con quest’obiettivo, insieme a Ispra, abbiamo voluto sviluppare una piattaforma di condivisione di dati e buone pratiche, selezionando 26 indicatori chiave, molti dei quali frutto di specifiche elaborazioni originali, per una lettura intuitiva e comprensibile dei principali indicatori in gioco».