Lun 29 Apr 2024
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Lo sport come strumento di inclusione anche per disabili, il progetto a Reggio Calabria

Lo sport è un potente strumento di inclusione sociale, ancor di più per le persone disabili. Per sensibilizzare i giovani, il Lions club di Reggio ha proposto un progetto rivolto agli studenti del biennio delle scuole superiori e della scuola media, che è stato presentato nei giorni scorsi presso l’aula magna ‘E.Loi’ dell’Istituto professionale alberghiero e turistico ‘Trecroci’ di Villa San Giovanni.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti la presidente del Lions club ‘Castello Aragonese’ in video conferenza, Ketty Marino, e del club di Villa S.G., Mimmo Praticò; il responsabile tecnico della nazionale paratriathlon, Giuseppe Laface; la medaglia d’argento paratriathlon alle paraolimpiadi di Tokio, Anna Barbaro; la vicecampionessa italiana di nuoto, Ester Porcino; il nuotatore Francesco Ditto; l’atleta Domenico Calandruccio, il responsabile tecnico dell’associazione polisportiva ‘l’aquilone’, Antonio Loria.

Nell’ambito delle attività sono previsti seminari con la testimonianza di atleti della Nazionale paraolimpica e dirigenti delle associazioni ad evidenziare come lo sport sia un veicolo di inclusione in grado di valorizzare le differenze, favorire la socializzazione ed il rispetto reciproco.

L’evento culminerà con una giornata dello sport il prossimo 10 maggio presso il palasport ‘Botteghelle’, durante la quale studenti delle scuole aderenti all’iniziativa insieme con ragazzi con disabilità competeranno in giochi di squadra per comprendere appieno il senso del messaggio trasmesso da Marino, che “i limiti esistono solo nell’anima di chi è a corto di sogni”.

La dirigente scolastica dell’Ipalbtur, Enza Loiero, che ha introdotto gli interventi, ha rimarcato l’importanza del coinvolgimento degli studenti affinché “attraverso la pratica sportiva, imparino il rispetto, la sana competizione, l’accettazione delle sconfitte, valori fondamentali alla base dello sport e della vita”.

Tra le scuole superiori, oltre all’Ipalbtur ‘Trecroci’, hanno aderito al progetto gli istituti Boccioni-Fermi e Righi.