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Formazione in carcere, Calabria caso nazionale

Valore rieducativo della pena, sensibilizzazione e formazione all’auto-impiego e concreta possibilità di reinserimento attivo nella società al termine della detenzione, grazie al progetto ed al modello nazionale ed europeo Yes I Start Up (YISU) Calabria promosso dalla Regione Calabria con l’Ente Nazionale per il Microcredito, diventa un caso ed un buon esempio nazionale l’esperimento pilota avviato nel 2022 nella Casa di Reclusione di Corigliano-Rossano.

A presentarne risultati, metodi e replicabilità su scala nazionale è stato il Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito Mario Baccini nel corso del suo intervento nell’ambito dell’evento RECIDIVA ZERO, alla presenza presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro CNEL Renato Brunetta e del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.

In che modo l’educazione economica e micro finanziaria può rappresentare un’opportunità per il reinserimento dei detenuti. È, stato, questo il cuore della relazione presentata dal Presidente Boccini.

Tra i compiti primari dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) – ha sottolineato – rientra quello di assumere ogni iniziativa idonea a favorire l’inclusione sociale e finanziaria delle persone maggiormente vulnerabili e con estrema difficoltà di accesso al credito, quali sono, appunto, le persone private della libertà personale e quelle che hanno terminato da poco tempo di scontare la pena detentiva.

Baccini ha confermato la disponibilità dell’ENM a collaborare alla realizzazione di progetti di sistema che favoriscano il reinserimento sociale e lavorativo di questi soggetti e consentano di prevenire fenomeni di devianza e rischi di recidiva.

Nel solco dell’accordo interistituzionale sottoscritto tra il CNEL e il Ministero della Giustizia nel giugno 2023, l’Ente Nazionale per il Microcredito ha stipulato un Protocollo d’intesa col Ministero della Giustizia, finalizzato in particolare a promuovere l’educazione finanziaria, la cultura d’impresa e l’inclusione sociale e finanziaria delle persone che stanno scontando la parte finale della pena detentiva all’interno di una struttura carceraria, di coloro che scontano pene alternative all’esterno del carcere, nonché degli ex detenuti.

L’esperimento pilota di formazione avviato nella struttura penitenziaria di Corigliano-Rossano coordinato dalla Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying tra i soggetti attuatori YISU in Calabria, al quale sono seguiti quelli svoltisi nella Casa Circondariale Ugo Caridi di Siano/Catanzaro, ha coinvolto 30 detenuti per un totale di 2300 ore.

Tra gli obiettivi rispetto ai quali è in corso una nuova importante sinergia con la Casa di Reclusione di Corigliano-Rossano diretta da Luigi Spetrillo – fa sapere Francesca Felice responsabile formazione della Montesanto Sas – vi è anche l’ipotesi, oggi allo studio, di aprire eventuali start up all’interno della struttura carceraria e compatibili con la stessa.