Lun 20 Mag 2024
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Cassano e la crisi sanitaria: promesse disattese e servizi inadeguati

“Aspettando il piano di riordino della rete ospedaliera, ancora una volta Cassano resta al palo”. Lo afferma, Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini perla tutela della salute pubblica, della città delle terme.

“Del resto, questo territorio non può essere interessato perché non ha mai avuto una struttura ospedaliera. E chi dice il contrario, mente sapendo di mentire, continuando nel festival delle promesse, puntualmente disattese nei fatti.

I servizi, continuano a funzionare a singhiozzo, l’atteso mammografo e il nuovo ecografo – rimarca Garofalo -, non si sa che fine abbiano fatto, il laboratorio di odontoiatria non riesce ad operare e la strumentazione costata centinaia di milioni di euro, risulta ferma da oltre cinque anni. Alla radiologia, la telegestione c’è ma non si vede.

Così come – evidenzia il portavoce del comitato -, non sappiamo dove sono finiti i 10 posti letto, previsti a suo tempo per l’Hospice. Infine, ma non per ultimo, sulla piazzola per l’atterraggio dell’elisoccorso, stendiamo un velo pietoso, nonostante i nostri ripetuti appeli, che si sono infranti contro il muro dell’inerzia e dell’indifferenza”.

Per Garofalo, un vero e proprio disastro che si continua a perpetuare ai danni dei cittadini, soprattutto sulle spalle della povera gente, sempre più assetata di servizi sanitari degni dei tempi.

“Per dirla con Mons. Francesco Savino – sottolinea -, quando non si riesce a garantire il diritto alla salute, muore la civiltà e la democrazia, le cui responsabilità sonon ben individuabili”.