Ven 21 Giu 2024
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Vibo Valentia, la Questura vieta i funerali pubblici per il presunto boss Leoluca Lo Bianco

La scomparsa di Leoluca Lo Bianco, noto anche come «U Rozzu», ha determinato la decisione della Questura di Vibo Valentia di disporre il divieto di funerali pubblici per motivi di ordine e sicurezza pubblica.

Lo Bianco, 64 anni, proveniente da Vibo Valentia, era considerato un esponente di spicco del clan omonimo con base operativa nella stessa città.

Condannato a 12 anni di reclusione nell’ambito dell’operazione Rinascita Scott, Lo Bianco è deceduto presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Era stato coinvolto in una vasta operazione nel dicembre 2019, e nel giugno 2021 era stato trasferito agli arresti domiciliari per motivi di salute.

Le sue vicende giudiziarie includevano una condanna precedente a 4 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa, legata all’operazione antimafia chiamata «Nuova Alba». Il collaboratore di giustizia Bartolomeo Arena lo aveva descritto come una figura influente e pericolosa all’interno del clan Lo Bianco, capace di generare tensioni e contrasti all’interno della cosca.

Le dichiarazioni di Arena avevano messo in luce anche i legami di Lo Bianco con il boss Diego Mancuso di Limbadi, svelando così una rete di relazioni complesse all’interno del mondo criminale.