Mar 25 Giu 2024
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Premio Sila ’49: svelata la cinquina finalista

La Cinquina 2024 è stata svelata! La direttrice del Premio Sila, Gemma Cestari, e il presidente della Fondazione Premio Sila, l’avvocato Enzo Paolini, hanno reso noti i cinque libri durante la conferenza stampa di stamattina alla libreria Mondadori di Cosenza.

Inoltre, hanno rivelato che il Premio Sila alla Carriera sarà assegnato alla poetessa Vivian Lamarque. E che sarà Gianni Dessì l’artista del manifesto ufficiale di questa dodicesima edizione con l’opera “Del libro… l’oro”. 

Durante un’affollata conferenza stampa, non erano presenti solo giornalisti. Nei locali della libreria Mondadori di Cosenza, Gemma Cestari e l’avvocato Enzo Paolini, rispettivamente direttrice del Premio Sila e presidente della Fondazione Premio Sila, hanno svelato la Cinquina ovvero i cinque libri finalisti da cui la giuria sceglierà il vincitore dell’edizione 2024. 

Eccoli, in ordine d’autore, rigorosamente alfabetico: “Un paese felice” (Mondadori) di Carmine Abate, “Grande meraviglia” (Einaudi) di Viola Ardone, “Jazz Cafè” (La nave di Teseo) di Raffaele Simone, “Una minima infelicità” (Neri Pozza) di Carmen Verde e “L’imperatore delle nuvole” (Neri Pozza) di Pierpaolo Vettori. 

Oltre alla Cinquina, sono stati resi pubblici anche la destinataria del Premio Sila alla Carriera, la poetessa milanese Vivian Lamarque, e l’autore del manifesto di questa dodicesima edizione, con l’opera intitolata “Del libro… l’oro”, l’artista Gianni Dessì, famoso per la sua arte contemporanea.

“Innanzitutto voglio testimoniarvi la soddisfazione di prendere atto che la formula individuata e sperimentata in questi anni ha reso il Premio Sila ’49 penetrante nel contesto cittadino – ha affermato soddisfatto l’avvocato Enzo Paolini – perché il Comitato dei lettori, che ringrazio, è stato decisivo per la selezione della Cinquina, con un tasso di partecipazione di voto e di qualità notevolissimi. Ciò ha messo la giuria in condizioni di scegliere il vincitore in una rosa di qualità. Man mano è cresciuta la partecipazione e di questo dobbiamo ringraziare i librai di Cosenza che sono una categoria indispensabile per il nutrimento di cui abbiamo bisogno”. 

Il presidente della Fondazione Premio Sila ha ringraziato anche il Comune di Cosenza e l’assessore Antonietta Cozza, presente alla Mondadori, che “istituzionalmente ci accompagna sempre con grande disponibilità in tutte le nostre manifestazioni, in tutti gli aspetti della nostra organizzazione”. La risposta dell’assessore è arrivata subito. “Torna il Premio Sila che per la città di Cosenza è un momento significativo – ha dichiarato Cozza – anche per la straordinarietà del lavoro che svolgono.

Il Premio è patrocinato dal Comune di Cosenza quindi noi siamo da sempre vicini al premio Sila e a tutta la loro programmazione anche perché i nomi che riescono a portare in città sono significativi. Poi la rivelazione di questa mattina del Premio alla Carriera assegnato alla grande poetessa Vivian Lamarque ci rende particolarmente soddisfatti e felici di questo viaggio sinergico insieme. E ringrazio vivamente sia Enzo Paolini sia Gemma Cestari per questo”.

Molto abbottonato sugli sviluppi della ‘gara letteraria’, Enzo Paolini ha aggiunto che “la giuria è al lavoro per l’individuazione del vincitore della sezione narrativa e della sezione economia e società, e nei prossimi giorni sapremo chi sono i vincitori.

Oggi posso dire chi è il vincitore del Premio alla Carriera, che quest’anno per la prima volta nella storia del Premio Sila è una vincitrice: la poetessa Vivian Lamarque, già Premio Strega Poesia 2023 con ‘L’amore da vecchia’, che terrà la sua lectio magistralis la mattina di sabato 22 giugno. Vivian Lamarque – ha concluso il presidente – non ha bisogno certo di presentazioni e incarna i valori, la missione e l’immagine che noi vogliamo dare del Premio Sila, della Calabria e del nostro Paese”.

Qualche accenno è stato fatto anche per quanto riguarda la cerimonia finale del Sila. “Si terrà il 21 e il 22 giugno a Cosenza – ha annunciato Gemma Cestari – poi, il 23 giugno ci sposteremo nella sede della Fondazione di Camigliatello Silano. Stiamo lavorando agli ultimi dettagli e, a breve, diffonderemo notizie più precise”. 

PREMIO SILA ’49 ALLA CARRIERA

Vivian Lamarque

Quest’anno, il riconoscimento all’attività letteraria è stato assegnato alla poetessa e scrittrice, nonché traduttrice, Vivian Lamarque. Le vicende personali hanno contribuito in maniera preponderante alla sua sensibile e originale produzione poetica. Data in adozione a nove mesi, perché figlia illegittima, i temi dell’abbandono, dell’adozione, della ricerca delle origini, oltre a quelli dell’amore per i bambini e dell’amore adulto, della famiglia, dell’amicizia e del lutto ne hanno connotato il percorso letterario. La semplicità di stile è una delle caratteristiche molto apprezzate e nella sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti. 

Come ha scritto nella motivazione del Premio, il giurato Valerio Magrelli, “L’ultima raccolta di versi pubblicata da Vivian Lamarque si intitola “L’amore da vecchia”. Ma già la sua prima, uscita oltre 40 anni fa, trattava un tema analogo, ossia l’amore da giovane. Tutto questo a riprova di quanto possa essere costante la presenza di una musa in una tra le maggiori poetesse della sua generazione…”.