Mar 25 Giu 2024
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Aboliti i senatori a vita e la tombola dei loro stipendi

Nonostante il nervosismo di molti in aula, la maggioranza incassa l’approvazione da parte del Senato del primo articolo del premierato elettivo, quello che abroga il potere del Presidente della Repubblica di nominare i senatori a vita.

L’approvazione, come abbiamo già accennato, è arrivata in una seduta segnata dalla tensione, compreso un gestaccio della ministra Casellati al Enrico Borghi (Iv), con conseguente battibecco e sospensione della seduta. La prova di forza della maggioranza si è manifestata anche nel prolungamento della seduta fino a mezzanotte, per mostrare la volontà di approvare comunque la riforma subito dopo le europee. Una riforma che invece ha ricevuto un giudizio severo dell’ex presidente della Corte costituzionale ed ex ministra Marta Cartabia.

I senatori a vita già nominati, tuttavia, rimarranno in carica.

Lo stipendio dei Senatori per nulla trascurabile

Oltre al loro potere interventistico negli equilibri di voto al Senato, i senatori a vita sono stati in questi anni oggetto di critiche soprattutto per via del loro stipendio che, per definizione, hanno diritto a ricevere fino alla fine della loro esistenza e indipendentemente dall’esito delle elezioni politiche.