Mer 19 Giu 2024
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“Nessuna infiltrazione mafiosa”, il Comune di Nicotera non verrà sciolto per ‘ndrangheta

Il Consiglio comunale di Nicotera non verrà sciolto. Così ha deciso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con provvedimento che porta la firma del 23 maggio scorso ma che è stato reso noto nelle scorse ore.

Il sindaco Giuseppe Marasco resta quindi alla guida del Comune e rimarrà primo cittadino anche dopo il 9 giugno se l’unica lista in campo alle ormai imminenti elezioni amministrative riuscirà a superare il quorum.

“Non sussistono i presupposti per lo scioglimento”

Per il Viminale non sono state ravvisate infiltrazioni mafiose. Si legge infatti nell’atto ministeriale: “All’esito delle complessive attività di verifica non sono compiutamente emersi nei confronti dell’amministrazione comunale gli elementi concreti, univoci e rilevanti”. Non sussistono quindi i presupposti per lo scioglimento o per l’adozione di altri provvedimenti. Il dato è tratto e il cerchio è chiuso.

La commissione d’accesso, presieduta dal viceprefetto di Vibo Roberto Micucci e composta dal capitano dei carabinieri Emanuele Palombi e dal luogotenente della Dia Tommaso Lentino, aveva iniziato la propria attività lo scorso mese di ottobre e nel gennaio del 2024 era stata chiesta una proroga di tre mesi al termine della quale la triade ha rassegnato le proprie conclusioni con un’apposita relazione che resta secretata al prefetto Paolo Giovanni Grieco.

Il sindaco: “Nessun condizionamento mafioso”

Ad annunciare l’epilogo della vicenda ci ha pensato proprio il sindaco Giuseppe Marasco che ha reso pubblico l’atto ministeriale. Nicotera ha quindi evitato l’onta del quarto scioglimento per mafia che sarebbe stato un record nazionale.

“Sono felice, commosso ed orgoglioso di comunicare a tutti i cittadini nicoteresi che, con decreto del Ministero dell’Interno, ci è stato comunicato che l’Amministrazione Comunale di Nicotera durante il suo mandato non ha subito nessun condizionamento mafioso”.