Ven 14 Giu 2024
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Ss 106, il tratto Sibari-Rossano al centro delle proteste per gli espropri

In una recente intervista, l’ingegnere Silvio Canalella, responsabile delle nuove opere di Anas Calabria, ha fornito aggiornamenti significativi sul controverso progetto stradale Corigliano-Rossano-Sibari.

Nonostante l’importanza strategica per il traffico regionale, il progetto è oggetto di contestazioni da parte di coloro che rischiano l’esproprio dei propri terreni.

La conferenza di servizi, prevista inizialmente per il 28 maggio, è stata posticipata al 13 giugno su sollecitazione della Regione Calabria, che ha richiesto più tempo per raccogliere e valutare tutti i pareri necessari per formulare un giudizio univoco.

Il punto più delicato del progetto è rappresentato dagli espropri necessari per la sua realizzazione. Canalella ha ribadito che, nonostante il disagio per gli espropriati, l’interesse pubblico dell’opera ha la precedenza. Le procedure espropriative sono attualmente gestite in conformità con il decreto 327/2001.

In particolare, a Corigliano, si prevedono possibili tensioni con i proprietari terrieri. Tuttavia, Canalella assicura che l’iter procedurale è stato impeccabile, seguendo tutte le normative vigenti sugli appalti pubblici e sulla conferenza dei servizi.

Per quanto riguarda il ruolo dei sindaci e delle amministrazioni comunali nella conferenza dei servizi, possono esprimere un parere sull’opera, ma questo non è determinante: l’interesse pubblico ha la priorità.

Infine, sulla possibilità di un blocco del progetto, Canalella si è espresso con cautela, sottolineando che eventuali ricorsi saranno trattati secondo le procedure amministrative stabilite.