Con la delibera numero 393 dello scorso 2 luglio, il Commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia ha dato il via a un nuovo piano per il recupero delle liste d’attesa. Il provvedimento ha attivato una complessa macchina organizzativa che vede coinvolti i medici ospedalieri e gli specialisti ambulatoriali.
Le agende del Centro unico di prenotazione sono state riprogrammate estendendo le visite anche ai giorni di sabato e domenica. Gli operatori stanno contattando i cittadini che attendono una prestazione da almeno 120 giorni per proporre un anticipo della visita nei mesi di luglio e agosto.
Il paradosso dei rifiuti e l’impatto delle mancate disdette
Nonostante lo sforzo organizzativo profuso dall’azienda sanitaria, i primi riscontri mostrano un andamento inaspettato. Oltre il 50% degli utenti contattati telefonicamente ha rifiutato l’opportunità di anticipare l’appuntamento, preferendo mantenere la prenotazione originaria anche se fissata a grande distanza di tempo e oltre i limiti previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa.
A questo fenomeno si aggiunge quello delle mancate presentazioni senza preavviso, che rappresentano circa il 20% delle visite totali. Questa percentuale di appuntamenti deserti incide in modo significativo sull’allungamento complessivo dei tempi di attesa per l’intera cittadinanza, evidenziando quanto una comunicazione tempestiva di annullamento sia cruciale per l’efficienza e la capacità di cura del servizio sanitario pubblico.



