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Ditta di autolinee ridotta sul lastrico, la regione non paga

Quattro ore di sciopero degli autobus. Sono quelle proclamate dalla segreteria di Filt Cgil, per lunedì 12 febbraio.

Dipendenti della ditta Parise R&A oramai allo stremo. Da più di un anno continuano a percepire saltuariamente soltanto piccoli acconti degli stipendi arretrati da molti mesi. “Solo grazie allo sforzo economico da parte di un amministratore riusciamo a stento ad andare avanti. Ha contratto mutui personali per far fronte alle continue spese che un’azienda come la nostra richiede, ma è ben poco ciò che riesce ad elargire! Siamo costretti ad indire uno sciopero per far ben comprendere al Dipartimento Trasporti della Regione Calabria che anche le nostre famiglie hanno bisogno di un pezzo di pane. Abbiamo saputo, prosegue il dipendente, che molte ditte di autotrasporti della nostra città, naturalmente quelle più grandi, hanno anche ricevuto dall’ente regionale, finanziamenti destinati persino al rinnovo del parco autobus, mentre la nostra azienda avanza cospicui contributi da destinare alla sua stessa sopravvivenza nonché a noi dipendenti”. Queste le parole disperate di uno degli otto autisti della ditta di autotrasporti Parise R&A che da quasi 100 anni opera nel settore del TPL. Ancora una volta ci troviamo difronte ad un problema dettato solo dall’inadempienza delle istituzioni. La Regione Calabria purtroppo non riesce da più tempo a rispettare le scadenze nell’erogazione dei contributi e purtroppo a pagare per le inefficienze ed i ritardi della macchina organizzativa sono come al solito i lavoratori delle piccole aziende. Una situazione insostenibile anche perché, per molti di loro, il reddito familiare dipende da questa unica entrata.