Lun 6 Dic 2021
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Calabria e Campania legate da Mendicino

Giornata importante oggi per la comunità mendicinese e per quella casertana. Un gemellaggio ufficiale le legherà per sempre in uno scambio economico- culturale e turistico.

Mendicino piccolo borgo situato ai piedi di Monte Cocuzzo, non lontano dal mare, a pochi chilometri della città di Cosenza, dal 1850 importantissima produttrice della seta greggia, nelle campagne era ricoperta da gelsi, erano censite quaranta filande dove uomini e donne lavoravano la seta. Seta, damaschi venivano prodotti e venduti in tutta Europa fino alla fine del secolo scorso. Oggi questa tradizione così importante e antica, ha segnato la storia di Mendicino, portando il paese a essere iscritto ufficialmente nei “Borghi” antichi d’Italia.

Caserta, uno dei comuni più importanti d’Italia, nota in tutta il mondo per la sua Reggia Borbonica definita la “Versailles d’Italia”. A pochi chilometri da questa importante struttura sorge San Leucio, Borgo importantissimo per la lavorazione della seta, la sua storia è custodita nel complesso monumentale del Belvedere riconosciuto anch’esso dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Accoglie il museo della seta, dove sono situati antichi macchinari, telai, manufatti, torcitoi. Re Ferdinando creando una vera realtà industriale,  produsse la pregiatissima seta presente in tutto il mondo, dal Vaticano, Buckingham Palace fino alla Casa Bianca. Fino al 1861 anno in cui a seguito dell’invasione Sabauda il RE fu annesso al Piemonte e la fabbrica privatizzata. Gli operai che un tempo lavoravano in quei luoghi, decisero di aprire delle piccole aziende familiari. Conservando fino ad oggi, dopo un secolo e mezzo questa tradizione, nacque il Consorzio San Leucio Silk con l’intendo di tutelare la qualità e l’originalità dei prodotti leuciani per promuoverli in tutto il mondo.

Grazie dunque allo stesso filo conduttore, dovuto proprio alla seta, l’idea di questi due importanti borghi di unirsi in gemellaggio al fine di avviare scambi culturali per promuovere e incrementare sempre più lo sviluppo sociale ed economico dei due paesi. Oggi la sigla di questa importante unione di scambi. La cerimonia si è svolta nel centro storico di Mendicino alla presenza di istituzioni, che a turno hanno espresso sinceri ringraziamenti ai due Sindaci protagonisti, quello di Mendicino Antonio Palermo e quello di Caserta Carlo Marino. Presenti alla giornata anche il Prefetto di Cosenza Paola Galeone, l’assessore Regionale Maria Francesca Corigliano ed il presidente  della provincia Franco Iacucci.  Impossibilitato a partecipare all’evento Eugenio Gaudio, rettore dell’ Università la Sapienza di Roma, che ha comunque inviato una lettera di congratulazioni per questo traguardo.

Nel corso della cerimonia sono stati proiettati video delle rispettive città esaltando la bellezza dei luoghi. In conclusione, i discorsi dei primi cittadini.

Soddisfatto ed emozionato il sindaco di Mendicino Antonio Palermo il quale durante il suo discorso ha spiegato le ragioni e l’importanza di questa unione. Belle parole, che sono arrivate dritte al cuore. Palermo ha inoltre elogiato e ringraziato il suo collega casertano e tutti coloro i quali sono giunti dalla Campania per questa particolare e significativa giornata, inoltre ha espresso profonda gratitudine per i suoi concittadini e le istituzioni presenti. Durante l’orazione il primo cittadino del cosentino ha sottolineato il significativo riconoscimento alla città di Mendicino da parte del Presidente della Repubblica. “Un prestigioso valore aggiunto per la cittadina che sommato a quello di oggi riesce a coronare un sogno, dice Palermo e citando una frase di Eleanor Roosevelt rivolgendosi con lo sguardo verso i giovani ha recitato: “non dimenticare mai che il futuro appartiene a chi ha il coraggio di credere nella bellezza dei propri sogni”. Il sindaco Carlo Marino invece oltre a ringraziare le autorità presenti, ha spiegato le ragioni per le quali ha inteso accettare l’invito. “E’ importante tramandare ai giovani la tradizione e la cultura della lavorazione della seta. Attraverso questo tipo di conoscenza si possono aprire nuovi scenari di lavoro per i giovani”. E mentre nel mondo si parla del progetto “Belt and Road” a Mendicino e Caserta è già realtà!

Antonia Flavio

 

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