Gio 29 Lug 2021
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Bevaqua: Bene Oliverio sull’autonomia differenziata, sperando non sia tardi

“Esprimo il mio plauso al Presidente Oliverio per la sua decisione di rivolgersi ai presidenti di tutte le Regioni del Mezzogiorno al fine di incontrarsi e raggiungere una posizione unitaria sulla questione della cosiddetta autonomia differenziata: speriamo non sia troppo tardi.

Le Intese fra Governo, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sono in dirittura d’arrivo, mentre la legislatura regionale calabrese è prossima alla sua naturale conclusione: ci auguriamo che, nonostante la vicinanza dell’appuntamento elettorale, la lettera trovi la giusta attenzione da parte degli altri governatori del Sud”. È quanto dichiara il consigliere regionale Mimmo Bevacqua, che così prosegue: “Forse, l’appello sarebbe risultato più incisivo un anno fa, quando voci isolate (fra le quali, nel mio piccolo, anche quella del sottoscritto) hanno iniziato a denunciare la gravità della sottovalutazione politica di un procedimento che, a tappe forzate, vuole condurre in porto la disarticolazione del quadro costituzionale unitario.

Oggi resta ben poco da discutere, perché c’è da richiedere al Governo nazionale una cosa soltanto: lo stop immediato alla mascherata secessione in corso e l’apertura di una riflessione complessiva e organica sul regionalismo. Questa è l’unica proposta unitaria possibile e doverosa da parte delle Regioni del Sud. A me pare, invece, che ognuna vada per conto proprio, lasciandosi trascinare nella rincorsa a ottenere le briciole. E allora, cominci la Calabria a dire chiaro e tondo che, prima di ogni ipotesi di riforma, bisogna applicare le norme già esistenti: preliminare definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) per tutti gli italiani; preliminare perequazione di sanità, istruzione, infrastrutture e mobilità; rifiuto del criterio del maggior gettito territoriale per la definizione dei fabbisogni standard. Nulla di meno può essere accettato. Al netto dei paroloni, quella autonomista è una gretta questione di soldi: a chi la sta portando avanti, Lega in testa, altro non importa”.