Gio 13 Mag 2021
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Tabaccaia uccisa in pieno giorno a coltellate, trovata morta nell’androne di casa

Mariella Rota, è stata uccisa in pieno giorno ed è morta dietro la porta della sua casa, nei pressi del centro di Reggio Calabria e a pochi isolati dal comando provinciale dei carabinieri.

La 66enne era proprietaria di una tabaccheria, collegata all’abitazione con un piccolo cortile, secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe stata uccisa nel primo pomeriggio, attorno alle 16. secondo le prime ipotesi, potrebbe aver sorpreso uno o più rapinatori, mentre tentavano di entrare in negozio durante l’orario di chiusura. Oppure, uno o più malviventi potrebbero averla aggredita in casa. La sfortunata donna in passato aveva subito diversi furti.

“Siamo in una fase preliminare delle indagini” dice il capo della Squadra mobile di Reggio Calabria, Francesco Rattà, arrivato sul luogo dell’omicidio, insieme al pm incaricato dell’indagine, Giulia Maria Scavello. “Quella della rapina è una pista. Tutte le ipotesi – dice il dirigente della Mobile – al momento rimangono aperte”. Anche perché tanto dalla casa, come dalla tabaccheria non sembra mancare nulla.

Di certo, il piccolo appartamento in cui la donna è stata uccisa non era di difficile accesso. A piano terra, affacciato su un cortile che permetteva a Mariella Rota di entrare ed uscire dalla tabaccheria, era diviso dalla strada solo da una bassa inferriata. Il quartiere poi – dice chi ci abita – è vicino al centro, ma si arrampica sulla collina con un dedalo di viuzze che chi ha commesso l’omicidio potrebbe aver usato per far perdere le proprie tracce.

Investigatori e inquirenti attendono i risultati dei rilievi della Scientifica, hanno setacciato la zona per individuare le telecamere e sequestrare le immagini che potrebbero aver registrato ed hanno ascoltato i testimoni. Insomma, si sta esaminando tutto con cura e dovizia di particolari, ma “al momento – dicono gli inquirenti – non possiamo dire nulla di più”