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La funicolare di Catanzaro riprende la sua corsa

Grande festa questa mattina a Catanzaro per la “riconsegna” alla città della funicolare.

Soddisfatto il sindaco Sergio Abramo

Gli interventi – ha detto il primo cittadino – sono stati resi possibili grazie all’impegno profuso dal management dell’Amc, che gestisce l’impianto, che ha consentito lo sblocco del finanziamento regionale di un milione e 500 mila euro, senza gravare sulle casse comunali. La stessa gestione annuale della funicolare è realizzata con il contributo della Regione. E’ importante essere ben informati per non alimentare sterili polemiche. L’Amc è anche al lavoro per  riformulare il piano delle corse dei bus, considerando il cambio della mobilità, per agevolare gli utenti.”

“Siate orgogliosi di questo impianto perché da Napoli in giù è l’unica funicolare del Sud Italia. Normalmente, questi interventi straordinari vengono realizzati in 12-18 mesi”, ha aggiunto Pietro Marturano, direttore dell’Ustif – Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi del Ministero.

“La revisione generale, ventennale e obbligatoria imposta dal Ministero – ha spiegato il direttore generale dell’Amc, Marco Correggia – è stata un’operazione complessa e impegnativa. Eravamo consapevoli che non sarebbe stata una passeggiata e, per questa ragione, abbiamo supervisionato costantemente i lavori delle quattro aziende coinvolte, le migliori in Italia – Nidec Asi, Graffer Srl, Hoppecke, Sacmif – cercando di intervenire tempestivamente nella risoluzione dei problemi sopravvenuti, insieme con il direttore di esercizio, nonché dei lavori, Mario Vigna, e alla disponibilità di tutto il personale della funicolare che ha messo da parte festività e ferie per riconsegnare al più presto la funicolare alla cittadinanza. Ora stiamo lavorando con i nostri bravi tecnici per collegare al meglio la città, considerando l’inversione del senso di marcia, sia per il centro che per il nord.”

“Dobbiamo, in particolar modo – ha affermato l’amministratore unico dell’Amc, Giorgio Margiotta –  ringraziare il sindaco, Sergio Abramo, per averci sostenuto, seguito e supportato in questo periodo, dando piena fiducia al nostro operato. Ora lanceremo una serie di iniziative per aumentare l’attrattiva della funicolare: sinergie con il territorio, le associazioni e le strutture alberghiere, eventi come ‘Alla scoperta della funicolare’.”

Si tratta di tour guidati all’interno della funicolare, a cura dell’Associazione Catanzaro è la mia città e delle Guide Turistiche Calabresi, che si terranno venerdì 30 e sabato 31, dalle ore 18 alle ore 20: un tuffo nella storia di questo affascinante mezzo, un percorso descrittivo nella sala comandi per capire il meccanismo che muove le vetture e gli importanti interventi realizzati con la revisione straordinaria ventennale.

“Abbiamo ridato linfa vitale all’impianto – ha spiegato il direttore di esercizio e dei lavori, Mario Vigna – che è stato completamente smantellato. Oltre agli interventi previsti dalla normativa, sono state introdotte, cercando di ottimizzare costi e risorse, importanti innovazioni tecnologiche che hanno reso l’impianto più sicuro ed efficiente.”

“Questi interventi – ha ribadito il direttore dell’Ustif, Pietro Marturano – sono fondamentali per la sicurezza. I lavori che solitamente durano più di un anno, qui sono stati realizzati con la metà del tempo, tenendo conto anche del notevole impegno economico e della complessità delle gare di aggiudicazione. Inoltre, una parte del ritardo è imputabile anche a noi dell’Ustif che siamo stati molto scrupolosi nelle verifiche.”

La funicolare riprende il suo viaggio e con solo un euro e 50 centesimi è previsto un viaggio di andata e ritorno, il parcheggio nella fermata di Sala e l’utilizzo della circolare che conduce in centro.

Alla riapertura dell’impianto hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni, il vicesindaco Ivan Cardamone, gli assessori Concetta Carrozza, Domenico Cavallaro e Danilo Russo, diversi consiglieri comunali, fra cui i presidenti di commissione Tonino Mirarchi, Enrico Consolante e Luigi Levato, alcuni dirigenti di Palazzo De Nobili.