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Rende: “Attiva Rende” analizza conti pubblici, stadio e rifiuti

Conti pubblici, stadio e rifiuti. Su queste tre problematiche, ieri pomeriggio, l’associazione “Attiva Rende” con il presidente Marina Simonetti e Massimo Ladeda, che ha coordinato i lavori, ha voluto convocare la stampa per spiegare pubblicamente le loro rispettive posizioni.

Conti pubblici: “Tra la Corte dei Conti e Manna c’è qualcuno che mente”, ha avuto modo di affermare Mimmo Talarico, leader del gruppo. “Facciamo il tifo per la città e per una risposta chiara da parte di chi amministra per evitare un dissesto traumatico. Speriamo che si riescano a convincere i giudici delle scelte economiche e politiche adottate ma in questa fase il dato di fatto è evidente: sono stati commessi errori. Per mesi Manna e assessore hanno detto e ridetto che si poteva uscire addirittura dal predissesto ed oggi invece il quadro è completamente l’opposto. Tra l’altro l’argomento principale della campagna elettorale, non a caso, è stato proprio quello di ribadire che i conti pubblici sono stati risanati. Abbiamo scoperto invece che le politiche di risanamento sono state inefficaci. Sia per quanto riguarda le spese sia soprattutto per le entrate. Nulla vale il ricorso al passato. Perché se è vero che il Comune è in predissesto è altrettanto vero che non si è stati in grado di risanare alcunchè, pur avendo ricevuto in prestito, dallo Stato, 10 milioni e 300 mila euro per poter operare in tal senso. La Corte dei Conti ha avallato il piano di Riequilibrio? Bene ma poi è venuta meno l’operatività”, ha risposto il consigliere comunale rispondendo alle domande dei giornalisti. Talarico ed i suoi “aiuteranno” Manna e la maggioranza per le controdeduzioni da fornire alla Corte dei Conti per il giudizio del prossimo 3 dicembre? “Solo se gli amministratori chiederanno scusa ai cittadini poiché tutto quello che finora hanno esternato non ha corrisposto al vero”, la risposta di Ladeda, di Talarico e di Andrea Cuzzocrea, altro consigliere comunale d’opposizione che ha presenziato alla conferenza. Fondo di rotazione, riscossione e bilanci, alienazioni tutti da rifare?

Rifiuti: Anche sulla questione rifiuti il giudizio è tranchant per “Attiva Rende”. “Certamente persistono responsabilità sovracomunali ed il fallimento dei rifiuti è da attribuire ad Oliverio ma se c’è la fila di camion che scarica ogni giorno nella zona industriale; se c’è un cattivo odore da tempo; se c’è da adottare provvedimenti chi deve procedere se non il sindaco? E’ Manna che ha il dovere di preoccuparsi della sanità pubblica e deve affrontare i problemi, individuare le soluzioni, correggere il tiro e soprattutto controllare se qualcosa non va per il verso giusto”, il monito.

Stadio: “Si revochi immediatamente la delibera”, questa invece la richiesta ufficiale del gruppo d’opposizione sulla questione stadio. “Il Rende torni a giocare nel suo stadio. Stiamo assistendo alla morte del calcio e dello sport. Si parla sempre di città unica e poi ognuno cerca di costruire uno stadio per sé”, hanno spiegato Talarico e Cuzzocrea.