Gli auguri natalizi nella nuova sede Confapi all’insegna della cultura

auguri confapi calabria
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Un augurio di buon Natale speciale da parte di Confapi Calabria che lunedì 23 dicembre, nella nuova sede regionale in via delle Medaglie d’Oro 74, alle ore 17 e 30, saluterà soci ed amici brindando con un significativo evento culturale. Il presidente di Confapi Francesco Napoli dialogherà con il giornalista Antonio Sergi, partendo dal suo ultimo libro “La passione pazza del Diavolo”.

«Sarà l’occasione per ringraziare i nostri soci ed amici e per scambiarci gli auguri natalizi – ha rimarcato Napoli – come Confapi abbiamo voluto realizzare questo incontro per discutere di varie tematiche con un valido giornalista calabrese che tiene alto il nome della nostra Terra in tutta Italia. Antonio Sergi – ha continuato Francesco Napoli – parlerà del suo ultimo libro ma non solo; l’incontro sarà anche un pretesto per confrontarsi sui problemi e sulle prospettive di sviluppo del nostro territorio in un clima conviviale e informale, il tutto nella nostra nuova sede regionale dove a breve avranno luogo tante altre e variegate iniziative».

Il volume di Antonio Sergi, edito da Comet, racchiude suggestioni volte a far diventare momenti della quotidianità o del passato in eterna preghiera rivolta all’Assoluto. Sergi dà valore alle sfumature della vita e a quell’aura interiore e invisibile che però si mostra, per chi ha occhi e cuore per riconoscerla. Oscenità, trascendenza, racconti senza tempo e senza retorica, oltre lo zeitgeist. “La passione pazza del Diavolo” è caratterizzato, inoltre, dai contributi di giornalisti e autori che hanno analizzato e commentato il volume: Pietrangelo Buttafuoco, Fulvio Abbate, Bruno Giurato, Livia Blasi, Antonella Grippo e Flavio Nimpo. La copertina del libro è un’opera dell’artista Nick Alm. «“La passione pazza del Diavolo” di Antonio Sergi è l’ordinario quando trova un approdo, lo straordinario. La quotidianità che s’accosta all’eterno. L’istante che s’apre in uno squarcio di prossimità all’armonia. Quella del granello verso cui le sfere celesti rivolgono l’inchino dovuto all’imponderabile: il così è del così fu, sempre», così Pietrangelo Buttafuoco sull’ultimo libro di Sergi, giornalista che ricorda Carmelo Bene, come anche rimarcato nella postfazione da Fulvio Abbate: «Antonio cerca di raggiungere il cuore delle cose, il primo solco dell’albero, la sua profondità, il tutto».

Antonio Sergi è nato e cresciuto a Reggio Calabria, vive e lavora da anni a Cosenza. Ha pubblicato cinque libri di saggistica. Autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi, ha lavorato e collaborato per numerose emittenti televisive locali e nazionali, in particolare Metrosat e La7. Ha insegnato in istituti scolastici superiori e in corsi di alta formazione dell’Università della Calabria, giornalismo televisivo e crossmedialità. È stato direttore di diverse testate cartacee, telematiche e dell’emittente televisiva “Sud” del gruppo Mediaset. Attualmente collabora con enti pubblici e privati e si occupa di comunicazione e formazione, da anni scrive per la Gazzetta del Sud e Calabriadirettanews e per le testate nazionali ilGiornale, ilGiornaleOFF e Cultura Identità. Ha iniziato l’attività giornalistica giovanissimo nelle televisioni calabresi. È stato addetto stampa di enti, ordini professionali e associazioni. Ha ricevuto riconoscimenti istituzionali tra i quali il Premio Cultura della Città di Cosenza e di carattere nazionale, in particolare il Premio Nazionale Galarte, il Premio Anassilaos e il Riconoscimento Unesco, per l’attività di giornalista e scrittore.

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