Mar 2 Giu 2020
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I 10 libri consigliati da Marta Petrusewicz in tempo di quarantena

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La cultura ci salverà. Ne è certa l’assessora del comune di Rende Marta Petrusewicz che, in epoca di epidemie, manda in quarantena noia, apatia, social, fake news e consiglia alla comunità letture in forma di decalogo.
Il rinvio, la scorsa settimana, degli eventi e delle manifestazioni culturali in città”, dice l’assessora alla cultura, “è oggi seguito dalla chiusura al pubblico anche dei musei e delle biblioteche. Questa quarantena della cultura organizzata è un’occasione nell’ambito domestico per leggere, ascoltare musica, vedere vecchi film”. Ecco una manciata di letture narrative che vertono attorno al tema di virus ed epidemie:

Tucidide, “La peste di Atene”, parte di La guerra di Peloponneso, che molti ricorderanno dagli anni della scuola. Racconta dell’epidemia di peste nel V secolo AC.

Giovanni Boccaccio, Decameron, durante la peste che imperversa a Firenze (e in tutta l’Europa) nel 1348, un gruppo di dieci giovani donne e uomini, si ritirano a Fiesole e raccontano storie.

Alessandro Manzoni, Promessi sposi, un’altra lettura scolastica da rinfrescare, racconta la peste a Milano nel 1632.

Albert Camus, La peste, ambientata in Orano, Algeria, negli anni 1940’, una straordinaria riflessione allegorica sulla diffusione del male.

Eugène Ionesco, Il rinoceronte, scritto alla fine degli anni ’50, racconta della strana epidemia di “rinocerontite” (metafora per la tentazione totalitaria) che si diffonde man mano in tutta la Francia.

Gabriel Garcia Màrquez, Cent’anni di solitudine, non epidemia ma pioggia: a Macondo piove interrottamente per quattro anni, undici mesi e due giorni – come si vive in isolamento?

Gabriel Garcia Màrquez, L’amore ai tempi del colera, dopo cinquant’anni, l’amore trionfa tra due settantenni, liberati dall’epidemia di colera dalle convenzioni sociali.

José Saramago, Cecità, in una città mai nominata, si diffonde una strana epidemia di cecità che fa vedere tutto solo in bianco.

Dieci letture, dunque, per dare  forma e sostanza a questo tempo sospeso. Il cibo per la mente è necessario per alimentare buonsenso e responsabilità.