Se tutti rispettassero la quarantena, l’epidemia si spegnerebbe ad aprile. Ad affermarlo è anche il professor Vincenzo Carbone, docente di fisica all’Università della Calabria, che ha elaborato una simulazione dell’evoluzione del coronavirus in Calabria con un picco ipotizzato per domenica 22 marzo.
La simulazione dello studio, in essere all’Unical, è stata elaborata tenendo conto dei dati pubblicati dalla Protezione Civile nel caso in cui si rispettino esattamente le disposizioni di quarantena.
Se questi comportamenti venissero rispettati da tutti, sostiene il docente, il picco avverrebbe domenica 22 marzo con circa 200 contagiati e l’epidemia da Covid-19 si spegnerebbe a fine aprile.
Le misure di prevenzione per il coronavirus devono essere prese seriamente. Bisogna continuare ad avere una prevenzione rigorosa e stare in casa per diluire l’epidemia.
Per combattere il virus, insomma, “bisogna fare dei sacrifici”.
Anche il professor Roberto Burioni, virologo dell’ospedale San Raffaele di Milano, ribadisce lo stesso concetto da giorni di muoversi il meno possibile: “Stare a casa è una cosa tassativa. Non si può combattere quest’epidemia solo limitando i contatti personali il più possibile. Se non si può lavorare da casa si va a lavoro, e si sta attenti a rispettare le distanze e a non stringere la mano. Se si ha un minimo di febbre o un minimo di tosse si sta a casa e non si fa gli eroi”, continua, “e poi non si esce, si sta a casa, non si va al cinema o al ristorante. Ci saranno altri momenti in cui potremmo rifarci. Questa, sottolinea Burioni, “è l’unica arma che abbiamo”. Per una volta nella vita uno vale uno, il virus colpisce tutti, potenti e umili. Ognuno di noi può fare la differenza e deve farla, altrimenti saranno guai. Nel momento in cui le terapie intensive saranno saturate, non solo non potremmo più curare i malati di coronavirus e le morti aumenteranno, ma anche il ciclista che cade e ha una brutta frattura non potrà avere le cure necessarie. Questo è il momento della responsabilità, dobbiamo cambiare il nostro stile di vita per un po’ di tempo. “Dobbiamo stare a casa“.



