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Coronavirus: paura contagi, molti centri si “autoisolano”

I focolai di Coronavirus si espandono e i comuni si blindano. Anche la Calabria, dove si registrano 129 casi di Covid 19, usa le maniere forti contro l’epidemia: con un’ordinanza la presidente della Regione Jole Santelli ha disposto già da ieri la “chiusura” di Montebello Jonico, in provincia di Reggio Calabria e di San Lucido, in provincia di Cosenza. Potranno varcare i confini comunali gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nelle attività collegate all’emergenza, gli esercenti che hanno attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali, ma tutti avranno l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale e le forze dell’ordine hanno il compito di sbarrare gli accessi. La misura della governatrice si è resa necessaria proprio a seguito dell’elevato numero di casi registrati.

Una decisione condivisa anche da molti sindaci calabresi i quali, già dalle scorse ore, hanno deciso di mettersi in auto quarantena insieme ai loro concittadini e “blindare” i paesi.

Centri calabresi off-limits.

A Diamante da ieri è vietato vagare sul lungomare, considerato possibile luogo di assembramento. Da oggi blindata tutta la città. Già erano in vigore alcune limitazioni disposte dal sindaco Ernesto Magorno: chi non ha residenza, domicilio, dimora abituale o non può comprovare la propria presenza per motivi di lavoro, di salute o per situazioni di effettiva necessità non entra. «Coloro che sono già presenti e non rispondono ai suddetti requisiti – si legge nel provvedimento del primo cittadino – fatta eccezione per chi è stato posto in quarantena dall’ autorità sanitaria, dovranno lasciare il comune». Impedito da oggi, inoltre, l’accesso ai mezzi di trasporto di alimenti e farmaci provenienti dalle zone della Campania chiuse per la presenza di focolai attivi.

Nelle ultime ore arrivano ulteriori interventi di chiusura e quarantene in altri comuni per limitare i contagi.

Anche i sindaci di CetraroPaola, Grisolia e Castrolibero hanno deciso di “trincerare” i propri centri. Ed ecco che arrivano le ordinanze di quarantena obbligatoria.            A Castrolibero:

A Paola:

A Cetraro: 

A Grisolia il sindaco Antonio Longo:

ORDINA
La chiusura dell’accesso e dell’uscita dal centro urbano e dal territorio comunale, dalle seguenti strade secondarie, mediante l’interdizione al traffico veicolare:
- Strada provinciale Cirella-Grisolia al Km ex Casello Ferroviario c/da San Lorenzo;
- Strada adiacente il Canale Magarosa con uscita via Variante SS 18;
- Via degli ulivi al Km (ponte ferroviario con accesso alla strada Fiumicello Stazione);
– Via Litoranea Tirrenica a confine con il comune di Santa Maria del cedro al Km (abitazione di Russo Luigi);
– Strada per Verbicaro Via Pastina.

PRECISA
Che la SS 18 con accesso dalla Rotonda Nord permette comunque di raggiungere ogni direzione del territorio comunale.
DISPONE
che degli atti della citata ordinanza venga trasmessa al Prefetto di Cosenza, al Presidente della Regione Calabria, alle Forze dell’Ordine e al servizio emergenza 118. 
che detta ordinanza venga affissa all’Albo Pretorio e ne venga data comunicazione attraverso affissione nei locali del Comune, sito web e canali social del Comune di Grisolia.
Che il Responsabile del procedimento ex art 7 e ss della Legge 241/1990 e s.m.i e’ l’agente di Polizia Municipale Angelo Caputo il quale provvederà all’adozione di tutti gli atti successivi e conseguenti.

Eventuale ricorso contro il presente provvedimento può essere proposto al Tribunale Amministrativo Regionale – Sezione Catanzaro – nel termine di sessanta giorni, ai sensi dell’art 40 del D.lgs 02 Luglio 2010 n 104 , oppure , in alternativa , Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di centoventi.