Sab 6 Giu 2020
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Un patto sociale tra le associazioni di categoria per la crisi

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“Quello che l’Italia e la Calabria stanno vivendo è uno dei periodi più difficili dal dopoguerra sul piano sociale, sanitario ed economico. Questo, ma non solo, ci spinge a ribadire comportamenti che consentano di evitare i contrasti e che siano invece generatori di coesione”.  A sottoscrivere il “patto” sono ben dieci associazioni di categoria che, unendo le forze, vogliono contribuire a sconfiggere crisi e Covid.

“Non solo, vogliamo ribadire alla Politica e alle Istituzioni che è con noi che debbono interloquire, secondo il dettato della Costituzione repubblicana, quando sono chiamati a compiere scelte ed adottare decisioni che impattano sul mondo produttivo e del lavoro.

È con questo spirito che le Associazioni Datoriali della Calabria hanno stipulato un patto sociale che permetta di dare una voce unica, pur nelle sane distinzioni dialettiche.

Un atto di responsabilità, che mira a mettere da parte gli interessi dei singoli e a portare sui tavoli istituzionali e della politica gli interessi generali, con posizioni chiare, forti e condivise da tutti.

Le parti, inoltre, con la firma del patto si impegnano a garantire tra di loro la massima collaborazione, anche deontologica, il rispetto reciproco e l’unità di intenti pur nella sana dialettica collaborativa.

La nostra regione ha bisogno, più che mai in questo momento, di responsabilità evitando rivendicazioni o inutili discussioni, ma producendo solo atti concreti che facciano ripartire il territorio.

E proprio il richiamo alla deontologia e ai messaggi rivoluzionari nella loro semplicità, che consentano un cambio di passo per affrontare nodi presenti da tempo e che necessitano di essere sciolti per liberare le imprese, garantire l’occupazione e creare sviluppo.

Non c’è più tempo da perdere, ed è da una scuola di pensiero che bisogna partire se vogliamo evitare che, superata la fase di emergenza, si apra una crisi economica e sociale, che inevitabilmente avrà delle ripercussioni catastrofiche sulle nostre imprese e sui nostri lavoratori”, il messaggio congiunto.