Le mascherine, come abbiamo già scritto, accompagneranno ancora per lungo tempo la nostra quotidianità, ma si avrà la possibilità (economica) di acquistarle?
Nel primo periodo di emergenza erano diventate introvabili o difficilissimo reperirle, adesso invece vengono vendute in tantissime attività commerciali, ma il prezzo resta caro, troppo. Quelle chirurgiche, consigliate per chi non lavora in prima linea, per fortuna sono molto più facili da trovare: se all’inizio di aprile si trovavano soltanto in una farmacia su due, ora le hanno due terzi delle farmacie e le principali piattaforme di ecomerce, tuttavia la buona notizia non ha inciso sulla diminuzione dei prezzi: in farmacia il costo medio di una mascherina chirurgica è ancora di poco meno di un euro.

Calcolando che si tratta di prodotti monouso e che, in un ipotetico ritorno alla “normalità”, la mascherina deve essere cambiata almeno ogni giorno, l’esborso non è indifferente. Per una famiglia di quattro persone, si tratta di una spesa extra di oltre di 200 euro al mese. Alcune Regioni, come Campania e Toscana, hanno preso accordi con le farmacie per distribuire mascherine gratuite alle famiglie in situazioni economiche di fragilità. Iniziative che andrebbero estese a tutta l’Italia, per garantire un supporto di base ai cittadini meno abbienti anche sul fronte dei dispositivi di protezione, come si sta già facendo con i beni alimentari.
Se poi ci si sofferma a pensare che, non tutte le mascherine vanno bene, perché quelle antivirus, per essere efficaci devono possedere un filtraggio omologato, beh allora, la preoccupazione aumenta di pari passo con la spesa che si deve sostenere. Al momento i modelli conformi sono solo due: le mascherine FFP2 e quelle FFP3. Infatti solo le mascherine FFP2 sono considerate ad alta protezione, omologate per trattenere particelle fino a 0,6 micron, con un’efficienza di filtrazione minima del 92%, ma per acquistarle, forse, ci sarà bisogno di stipulare un prestito visto che sul mercato si trovano a poco meno di 7 euro.



