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Al mare sì, ma con nuove regole

“Si potrà andare al mare” (?), questo è quanto annunciato giorni fa dal premier Giuseppe Conte. Ma a quali condizioni? Di sicuro sarà ancora più complicato trovare spazio per il proprio ombrellone. Le prime linee guida (non ancora definitive, anche se il Comitato tecnico scientifico secondo La Stampa avrebbe già indicato dei paletti) dovrebbero permettere di andare in spiaggia da giugno, rispettando regole precise.

Ogni postazione con ombrellone e due lettini avrà a disposizione 10 metri quadri. La distanza lineare dal vicino sarà di circa 4 metri.

Ciò significa che negli stabilimenti potrà entrare la metà delle persone rispetto al passato, con un probabile aumento delle tariffe.

Lateralmente, c’è l’idea del doppio turno per quel che riguarda i lettini, così da permettere l’ingresso a più persone, intervallato dalla sanificazione per scongiurare il Covid19.

Le spiagge libere saranno molto ambite, ma anche lì si dovrà rispettare la regola del distanziamento. Il controllo spetterà, quasi sicuramente,al Comune, quindi ai vigili urbani.

I conviventi potranno sdraiarsi l’uno al fianco dell’altro, ma niente partite di beach-soccer o beachvolley.

Si sta invece ancora studiando una possibile regolamentazione delle piscine all’aperto.

Non si potrà andare a fare la fila al bar per gelati, bibite, panini e caffè. Tutti gli stabilimenti dovranno garantire il servizio direttamente in spiaggia.

Capitolo servizi igienici: saranno costantemente puliti da un addetto, la cui assunzione sarà obbligatoria per i gestori.

Il Cts vorrebbe vietare l’accesso in spiaggia in caso di vento: le onde del mare, infrangendosi, potrebbero creare un aerosol contenente il virus, aumentando il rischio di contagio.