“A partire da oggi la terra di Piero e le altre associazioni cittadine (Prendocasa – Collettivo Fe Min – Cosenza Mmischata- Anni 80 – Cooperativa Soccorso Speranza – Cosenza Vecchia) che se ne occupavano dall’inizio della pandemia, non porteranno più la spesa alimentare alle famiglie bisognose della città anche se continueranno, almeno fino al 25 maggio, a fornire pasti caldi. Era un servizio meritoriamente svolto in aggiunta a quelli organizzati dalla Caritas diocesana, dalle Parrocchie, da altri soggetti associativi e dall’amministrazione comunale”. Ad affermarlo, in una nota, è Bianca Rende Consigliere comunale (Italia viva)
“Grazie alle volontarie e ai volontari delle associazioni coinvolte, sono stati consegnati a domicilio circa 1300 buste di alimenti a settimana e circa 600 pasti caldi al giorno. I costi e le oggettive difficoltà tecniche e organizzative ora obbligano le associazioni a interrompere parzialmente il servizio. Che fine faranno quindi le famiglie che fino ad oggi sono state supportate? È inverosimile pensare che per loro l’emergenza sia finita.
Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di Cosenza di farsi carico di questo bisogno e di interfacciarsi con urgenza con i responsabili delle associazioni per acquisire i dati delle famiglie che sono state aiutate e verificare che esse siano tutte ricomprese nella rete dei soggetti raggiunti dai servizi comunali e, nel caso non lo siano, allargare quest’ultima a quella fascia di bisogno reale non dichiarato che questa emergenza ha fatto esplodere e che assolutamente non può restare inascoltato specie con l’approssimarsi dei mesi estivi in cui la beneficenza da parte dei cittadini certamente rallenterà, ma non rallenterà il disagio sociale delle fasce marginali.
È urgente verificare quale sia la mappa del bisogno reale tra i cittadini, quello che non sempre chiede o che rimane nell’ombra. Queste famiglie, oggi, non devono essere lasciate sole, ma supportate e guidate anche nella definizione delle procedure per accedere ai sussidi che il Governo ha garantito a sostegno delle fasce economicamente più deboli.



