Dom 7 Giu 2020
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PD di Rende vuole chiarezza su emergenza rifiuti e raccolta differenziata

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Polemiche sulla gestione dei rifiuti in Calabria. Scende in campo anche il Coordinamento PD di Rende che auspica ad rapida risoluzione delle problematiche che da tanto, troppo, tempo attanagliano la nostra regione.

La Governatrice della Calabria, Jole Santelli, decidendo di riaprire le discariche regionali ha creato non pochi disagi ai tanti Sindaci dei Comuni della Regione in cui queste sono situate, considerati il ritorno del fastidioso olezzo ed il possibile attentato alla salute dei propri cittadini. Già, la salute, come se il Covid-19 non bastasse o come se fosse facile affidarsi ad una sanità pubblica regionale commissariata e totalmente al collasso. Vogliamo ricordare che i bacini di conferimento vennero chiusi per scarse condizioni di sicurezza e che nel corso del tempo, a detta dei Sindaci interessati, pare che nessun intervento di messa a norma sia stato effettuato. Ci chiediamo quindi, “cui prodest?”. Di sicuro non alla collettività. 

Ma veniamo a noi, a Rende. La nostra Città sta accusando il colpo dell’emergenza rifiuti, nonostante l’impegno dei suoi ligi cittadini che cercano di fare del proprio meglio e con grande senso civico. L’emergenza coinvolge la nostra comunità palesandosi attraverso le code infinite di automezzi che si recano presso l’impianto di “Calabra Maceri” sito nella Zona Industriale di c.da Lecco. Ma non solo, perché sono state avviate anche le sospensioni della raccolta dell’organico e del non riciclabile “a causa della saturazione dell’impianto per l’impossibilità di evacuare gli scarti” (così come ha precisato ieri la pagina Facebook del Comune di Rende). Un giorno sporadico di mancata raccolta, lo si potrebbe anche tollerare perché può capitare, suvvia. Ma il vero problema che ci preoccupa e per cui chiediamo chiarezza al Sindaco di Rende, nonché Presidente dell’ATO Cosenza, è quanto sia realmente sostenibile per la nostra Città l’afflusso continuo di rifiuti, presso l’impianto di cui sopra, proveniente dalla Provincia. E’ un problema per cui la cittadinanza tutta merita una rapida soluzione, viste le piaghe ambientali che ha già patito, come la vicenda Legnochimica o altre che potrebbero essere approfondite in altre sedi. E’ possibile accettare questa situazione? E’ una richiesta che facciamo spogliandoci da qualsivoglia dietrologia o retropensiero, in nome del benessere collettivo di una comunità che merita le dovute attenzioni. Pertanto, riteniamo che sia necessaria una presa di posizione forte da parte del Sindaco di Rende per chiedere al Commissario scelto per localizzare il sito della nuova discarica, di far presto. Non è motivo di onore e di piacere per i cittadini sapere di vivere nella città-deposito dei rifiuti della Provincia. 

E a proposito di rifiuti intendiamo chiedere al Primo Cittadino il cambio di modalità per la raccolta differenziata. Quest’ultima, infatti, necessita assolutamente di una rimodulazione. A nostro avviso, la raccolta mediante mastelli negli spazi condominiali risulta pressoché approssimata e poco consona a mantenere adeguato il decoro urbano. Sono tanti i cittadini che lamentano non poche difficoltà e imbarazzo per questa situazione. Sarebbe più opportuno, invece, optare per i raccoglitori condominiali, laddove possibile (così come ben fatto per i palazzi “Nervoso” su via G. Verdi e per il quartiere universitario “San Gennaro”). Ove fosse preclusa la collocazione dei cassonetti all’interno dei cortili e per unità abitative da 1 a 3 famiglie, sarebbe opportuno proseguire con la raccolta del contenuto dei mastelli che, però, dovrebbero essere di dimensioni maggiori. C’è da precisare che Rende è anche e soprattutto una città universitaria e per tale motivo sarebbe opportuno rivedere il servizio di raccolta tenendo conto degli studenti fuori sede che spesso si trovano disorientati nella gestione dei rifiuti quando ritornano nei propri luoghi di origine durante il weekend. In merito alle PEZ, invece, riteniamo urgente riconsiderare la collocazione di alcune, come ad esempio quella di Quattromiglia e zona Metropolis, adiacenti rispettivamente al Parco Giorcelli ed al Museo del Presente. 

Come PD di Rende auspichiamo nella rapida risoluzione delle problematiche denunciate e nell’accoglimento delle nostre proposte. Ci auguriamo, inoltre, la realizzazione di un percorso sempre più “green” della Città che parta, anzitutto, da una sua maggiore tutela e da una programmazione a medio-lungo termine oculata e sostenibile in termini di salute, ambiente, costi e mobilità, per ogni singolo cittadino.