La fase 2 dell’emergenza coronavirus sembra essere partita con il piede sbagliato a causa dei troppi assembramenti e della troppa gente che popola le strade, spesso senza mascherine, del territorio calabrese.
In una situazione del genere, diventa difficile anche riuscire a prendere decisioni: il Governo ha imposto la maggior parte dei divieti con una serie di Dpcm, ma spesso quelle più attenti e prudenti sono le autorità locali che, tra l’altro, hanno il potere di emettere ordinanze urgenti per tutelare igiene e sanità pubblica in caso di necessità.
E’ quanto accaduto in Calabria, a Castrovillari, tanto che il primo cittadino è stato costretto ad emanare una nuova ordinanza per reprimere le azioni sconsiderate dei suoi concittadini. Da oggi e fino al 7 giugno, salvo ulteriori ordinanze di proroga, il sindaco Domenico Lo Polito fa presente che non è più consentito l’accesso ai minori, se non accompagnati dai familiari, a parchi, ville, giardini e spazi di ritrovo pubblico.
Una decisione assunta dopo lo sfogo avuto ieri attraverso un post sulla sua pagina Facebook dove traspariva chiaramente lo sdegno per il mancato senso di responsabilità:
“Avevo chiesto ieri di essere responsabili. Lo avevo fatto, credo, in maniera esplicita ricordando che i dati sui contagi sono falsati dalla mancata effettuazione di tamponi in vaste aree. Avevo ricordato quanto fosse importante evitare assembramenti per ridare a tutti la possibilità di tornare a godere delle ritrovate libertà rispettando le misure di prevenzione. I dati, soprattutto quelli fotografici, dimostrano che non meritiamo fiducia. Per questo domani sarò costretto a fare ordinanza che limita la possibilità di stare fuori oltre una certa ora, soprattutto in spazi aperti al pubblico come piazze, villette e luoghi simili. Mi vedo costretto, inoltre, a chiudere fino a tutto sabato 30 maggio due attività di via Roma che hanno dato davvero il peggiore esempio di distanziamento e rispetto delle regole. Sono desolato ma le regole sono poste a tutela di tutti e non accetto che si possa sacrificare la salute per qualunque altro interesse. Le forze dell’ordine torneranno a presidiare il territorio come durante la fase 1. Sembra assurdo, paradossale, che la chiusura delle scuole rappresenti l’occasione per fare tardi la sera sporcando gli spazi collettivi. Avanti il campo sportivo uno schifo. Avete mangiato la pizza, bravi per averlo fatto in uno spazio bello ampio. Ma cosa vi costa buttare i cartoni nel cestino posizionato sul marciapiede di fronte. Stessa cosa ai gradini del liceo classico. Siamo nella Fase 2 ma per colpa di qualcuno rischiamo di fare come i gamberi. Garantiremo il rispetto delle regole con le buone o con le cattive.



