di Anna Zupi
Quella che un tempo era il fiore all’occhiello della parte storica della città oggi sembra una foresta incolta e impraticabile. Il Comitato Piazza Piccola, giovani volontari che si stanno occupando del recupero e della valorizzazione del centro storico di Cosenza, questa volta non ci stanno e vogliono delle risposte. Secondo quanto emergerebbe ditte e professionisti sono stati già pagati per dei lavori mai realizzati.
Profili social e giornali richiamano l’attenzione dei cittadini quando compare “Rai storia” a Cosenza; ebbene si pare che ci sia in progetto un programma chiamato “Storie della nostra città”.
I volontari rispondono con un comunicato aspettando risposte:
“Apprendiamo da giornali e profili social che, a Cosenza, Rai storia, vuole produrre un programma chiamato “Storie della nostra città”. Visto che siamo molto invidiosi e competitivi, anche noi vogliamo raccontare una storia, iniziando – anche noi- a porre delle domande all’Amministrazione comunale e alla direttrice del museo dei Bretti e degli Enotri Maria Cerzoso.
Prima però vorremmo fare un breve excursus storico:
Il 10 Novembre 2016 i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, coadiuvati dai funzionari della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone hanno posto sotto sequestro Piazzetta Toscano. Si tratta di un’area di 1500 metri quadri con resti di strutture murarie di abitazioni di epoca bretica, risalenti al IV – III sec. a.C. e di una domus romana di età imperiale del II – III sec. d.C., decorata con pavimenti a mosaico e intonaci policromi. L’area è stata sottoposta a sequestro su mandato della procura di Cosenza.
Piazzetta Toscano nel corso degli ultimi anni è diventata un ricettacolo di immondizia, tane di topi, ricovero per cani e gatti e, inevitabilmente vi cresce, alta, l’erba, i vetri sono costantemente in pezzi.
Lo stesso giorno del sequestro, il sindaco Mario Occhiuto annunciava che l’area sarebbe stata recuperata e resa addirittura migliore, tramite la collaborazione del progettista per la tutela, la fruizione e l’accessibilità del sito.
Il 16/02/2017, tramite la Determina dirigenziale n°287 del 2017, l’Amministrazione procedeva all’affidamento diretto dei lavori di bonifica all’impresa “Vivai Tecnofleur s.r.l.” per un importo complessivo di 18.000,00 € di cui 9.500,00€ (lavori di bonifica), 2.090,00€ (IVA al 22%) e 6.410,00€ (lavori di smontaggio e sostituzione vetri). In quel periodo, ricordiamo bene una prima bonifica avvenuta nel sito, ciò di cui non abbiamo contezza, né testimonianza visibile e tangibile, sono i lavori di sostituzione dei vetri. I vecchi vetri, distrutti, degradati e rotti sono sempre stati lì, e continuano a essere lì dove erano. Ci chiediamo allora se questi lavori siano stati realmente effettuati, perché sia stata preventivata questa spesa senza aver effettuato quanto stabilito e se la ditta sia stata effettivamente liquidata, pur a fronte di un lavoro non realizzato.
Nel 20/02/2018, viene emessa della Giunta comunale la delibera n°26 che riguarda la rifunzionalizzazione e il recupero delle aree pedonali ed archeologiche di Piazza Toscano e che prevede un quadro tecnico-economico per un totale generale di 886.040,00€. Una cifra enorme che non trova però continuità negli atti della Giunta. Ci chiediamo quindi se tale cifra sia stata stanziata.
Il 07/06/2018, tramite la determina 1437/2018 invece viene assegnato l’incarico di Responsabile unico del procedimento alla Dott.ssa Maria Cerzoso. L’incarico prevede l’assegnazione di tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal presente codice, ivi compresi gli affidamenti in economia, e alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti, che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o soggetti.
Visto il ruolo che ricopre vogliamo porle alcune domande:
con la Determinazione dirigenziale n°2794 del 19/12/2017, vengono affidati ai professionisti esterni Prof. Gianluca Nava, Dott.ssa Teresa De Rosa e la Dott.ssa Mariela Quartararo l’esecuzione degli studi e delle opere necessarie per la pulitura , la conservazione e il restauro dell’area.
Gli interventi indicati prevedono:
10.000,00€ per esami diagnostici
30.680,00€ per la rimozione dei rifiuti, diserbo manuale, diserbo chimico, pulizia, prevenzione temporanea della ricrescita immediata delle evidenze vegetali e biologiche
21.000,00€ per interventi di preconsolidamento, consolidamento e fissaggio di pietre esterne,
per un totale di 74.249,00€
Ai professionisti vengono riconosciute le seguenti spettanze:
Nava 21.000,00€
De Rose 16.000,00€
Quartararo 11.817,60€
Gli stessi professionisti si sono assunti l’onere dell’esecuzione delle seguenti opere.
Hanno ricevuto la liquidazione del primo SAL per un totale di 35.000,00€ tutti e tre i professionisti.
Ora, facciamo notare e chiediamo alla Dott.ssa Cerzoso, in base alle foto e alle testimonianze raccolte e allegate:
i lavori sopra indicati come risulta dalle foto non sembrano essere eseguiti,
la vegetazione è ricresciuta sebbene siano stati indicati interventi di diserbo chimico e prevenzione sulla ricrescita,
i rifiuti sono ancora lì, così come le pietre che continuano a cedere e staccarsi in maniera evidente,come mai sono stati liquidati i professionisti senza che i lavori siano stati eseguiti?
l’area, come da foto, risulta essere di nuovo in condizioni di degrado e i reperti danneggiati,
verrà eseguita l’ennesima bonifica farlocca ancora una volta?
Aspettiamo con pazienza le risposte da parte dell’Amministrazione comunale e del RUP a tutte queste nostre domande.”



