di Anna Zupi
Francesco Rizzo è un giovane imprenditore di 33 anni. A soli cinque anni si trasferisce a Padova con la sua famiglia dove resterà fino a ventidue. Conseguita la maturità liceale Francesco decide di entrare nel mondo del lavoro e un po’ per passione un po’ per fortuna entra nel mondo del cinema dove però per monetizzare non era semplice. Tante esperienze e qualche azzardo da vero imprenditore fino al richiamo della terra natia: Corigliano Calabro.
Hai un’attività di famiglia e tu sei la quinta generazione. Dove si trova e che attività è?
La mia attività è in Calabria ed è un’ azienda agricola. Siamo nella piana di Sibari territorio di Clementine. L’azienda Favella si trova a Cantinella di Corigliano Calabro, provincia di Cosenza.
Dopo il liceo decidi di lasciare il tuo amato sud per sogni ambiziosi. Cosa ti ha spinto a partire?
Ho frequentato il liceo scientifico a Padova in Veneto, terra della parte femminile della mia famiglia. Ho poi frequentato l’ Accademia del Cinema a Roma e quindi dopo un paio di esperienze all’estero sono ritornato in Calabria dove avevo trascorso l’infanzia.
Tra i tanti lavori hai fatto esperienza nel campo fotografico ad alti livelli.
Più che un lavoro una passione sviluppata amatorialmente ma con il privilegio di essere stato a fianco di vere e proprie star della fotografia italiana.
Prima di maturare la scelta di lavorare nell’azienda di famiglia in Calabria ho avuto più di un’esperienza professionale, ma sicuramente la più straordinaria è stata quella di essere il Filemaker di tutte le tappe europee del WPT (world poker tour). mentre la più significativa è stata quella di essere stato uno dei primissimi a cavalcare l’onda delle sigarette elettroniche aprendo tre negozi.
Cosa ti ha riportato in Calabria?
La forza delle radici e il fascino di mettere letteralmente le mani nella terra sono state leve importanti.
La tua prima creatura è ClemenTime. Perchè questo nome? Cosa rappresenta?
ClemenTime è un claim oltre che il nome di un progetto a due mani con l’amico Antonio Braico. È tempo di clementine : questo il messaggio per valorizzare un prodotto sano e italiano.
Ti sei distinto per il finger lime agrume australiano a cui non hai detto no nelle tue terre.
Sono un imprenditore ovvero qualcuno che ama intraprendere. Curioso e felice di fronte a nuovi progetti: non mi annoio, ma il finger lime ha una sua coerenza con la coltivazione agrumicola. New normal insomma.
Cosa diresti ai giovani che vogliono fare imprenditoria oggi senza lasciare la Calabria?
Oggi più che mai consiglio di allontanarsi per poter tornare come si fa con una scelta d’ amore.



