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Covid ed elezioni, fuga scrutatori dai seggi: paura del contagio

Urne orfane di scrutatori, in fuga dal rischio contagio. Monta la paura nei seggi che ospiteranno le elezioni di domani e lunedì, le prime dall’inizio dell’emergenza Covid.

A lanciare l’allarme sulle rinunce che stanno arrivando in queste ore a Comuni e Prefetture sono diversi territori, da Nord a Sud, dove fioccano ‘giustificazioni’ e certificati medici.

Situazione allarmante in Liguria, Toscana e Puglia in vista della tornata elettorale.

Sul dato delle rinunce, ufficialmente per ‘indisponibilità’, potrebbe aver pesato la paura del contagio legato al Covid: alle ultime elezioni regionali la percentuale di rinunce era più bassa, intorno al 25%.

Aldilà delle paure, da tempo sono state disposte nelle strutture che in generale ospiteranno il voto – dalle scuole alle palestre fino ai teatri – già tutte le misure con le relative precauzioni sulla sicurezza sanitaria.

Il protocollo prevede accessi contingentati agli edifici dei seggi, percorsi distinti di entrata e di uscita, distanziamento tra i componenti del seggio e tra questi e gli elettori, definizione del numero e della disposizione delle cabine elettorali tenendo conto dello spazio disponibile e delle necessità di movimento.

Per accedere ai seggi elettorali sarà obbligatorio l’uso della mascherina da parte di chiunque. La misura del distanziamento tra i componenti del seggio e tra questi e gli elettori sarà particolarmente rigida nel momento in cui bisognerà rimuovere la mascherina per il riconoscimento. Per questo è stato anche definito il numero e la disposizione delle cabine elettorali, tenendo conto dello spazio disponibile e delle necessità di movimento.