Sono poco meno di un centinaio i migranti, ospiti al centro di accoglienza di Amantea, risultati positivi al Covid. Una situazione che desta non poca preoccupazione nella cittadina del tirreno cosentino. Ieri, sono stati trasferiti i primi dieci migranti, ma ciò non ha placato la tensione e l’ansia. Per questa ragione i commercianti di “Viviamantea” si sono riuniti in una riunione straordinaria organizzata con l’obiettivo di trovare una soluzione. Hanno deciso di proseguire nella loro battaglia, intraprendendo anche le vie legali e fanno sapere che hanno inviato anche un esposto alla Procura della Repubblica.
“Alla luce degli fatti venutisi a generare nelle ultime ore, abbiamo deciso di andare oltre la nostra proposta alla cittadinanza di raccogliere le firme per sollecitare le giuste azioni da parte dei commissari.
La Regione Calabria ha disatteso la sua promessa pubblica di trasferire i positivi in altre strutture più adeguate e sta trovando varie difficoltà nella risoluzione del problema.
I centri CAS, responsabili della gestione dei positivi, non stanno rispettando i dettami dell’ASP, o non sono in grado di farlo.
In definitiva, le persone risultate positive non stanno ricevendo le giuste attenzioni e lamentano disagi ad ogni livello, addirittura la mancanza di cibo.
Inoltre ad Amantea è in fortissimo rischio la tutela della salute pubblica. Come Amanteani abbiamo tutti una responsabilità sulle persone che ospitiamo e sulla salute di tutti.
Noi Associazioni di categoria abbiamo finora seguito le giuste procedure attraverso la via della legalità.
Abbiamo scritto al Ministro, ai Commissari, alla Regione Calabria, alla Prefettura, abbiamo inviato un esposto alla Procura della Repubblica.
Visto che nessuno è ancora intervenuto, per come avevamo già annunciato, siamo pronti a organizzare qualcosa di ancora più incisivo, ANNULLANDO e superando la raccolta delle firme annunciata, coinvolgendo stavolta tutte le associazioni più attive del territorio.
Già domani vi forniremo nuovi aggiornamenti.”



