E come di consuetudine torniamo ad invadere le pagine di tutti i giornali ed ogni canale della tv. Ci risiamo. Da ieri sera la foto scattata a Cosenza, non solo sta facendo il giro del web, ma è apparsa anche sulle prestigiose pagine de la Repubblica. Certo un po’ di pubblicità a livello nazionale non ci avrebbe fatto male, ma a quanto pare quando si parla di Calabria lo si fa sempre in negativo. Questa volta, almeno, siamo stati associati, per il comportamento scorretto, ad altre realtà italiane. “Da Bologna a Cosenza, folla nelle vie dello shopping” questo il titolo de la Repubblica con tanto di foto che (naturalmente) proviene dalla città dei bruzi. “Sotto fili di luci dorate che riempiono un Natale in tempi di coronavirus e le illuminazioni dei negozi tutti aperti e gli ombrelloni dei locali con le serrande alzate fino alle 18 c’è lo struscio di ragazzi, famiglie, giovani e meno giovani a passeggio per compere”.
Non ci sono “trucchi” la gente che vedete ritratta è esattamente quella che stava per strada, cioè troppa. E non tutte quelle persone erano uscite di casa per necessità reali e impellenti, almeno a giudicare dai capannelli che si incrociavano in ogni zona della città, specie sul corso principale, corso Mazzini. Dovunque persone ferme a chiacchierare, sedute sulle panchine, appoggiate a un muretto o a un portone: lunghi incroci di parole, figli probabilmente del distanziamento forzato ma forieri di pericoli in questi giorni: restare a scambiare chiacchiere con amici potrebbe ancora essere pericoloso, anche perché il virus è ancora dappertutto ed è lontano dall’essere sconfitto.



