Ven 28 Gen 2022
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Santo Stefano, il primo martire della Cristianità

Il 26 dicembre di ogni anno la Chiesta cattolica celebra Santo Stefano (quella ortodossa lo festeggia invece il giorno dopo, il 27). Stefano, secondo quanto raccontato nel Nuovo Testamento, è stato protomartire, cioè il primo martire del cristianesimo.

Intorno al 36 d.C., infatti, fu accusato di blasfemia dal Sinedrio e condannato alla lapidazione.

Uno dei suoi principali inquisitori fu Saulo di Tarso, proprio colui che in seguito divenne San Paolo.

Stefano in greco ha il significato di “coronato”. È patrono dei diaconi. Suo attributo sono le pietre della lapidazione, per questo è invocato contro il mal di pietra, cioè i calcoli, ed è il patrono di tagliapietre e muratori.

Il giorno di Santo Stefano è festa nazionale non solo in Italia (dal 1947, ndr), ma anche in Austria, in Croazia, in Danimarca, in Germania, in Irlanda, in Romania, a San Marino e nella Svizzera italiana.

Stefano, venerato come santo da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, fu il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo.

Per il fatto di essere stato il primo dei martiri cristiani, la sua festa liturgica si celebra il 26 dicembre, cioè immediatamente dopo il Natale che celebra la nascita di Cristo. Il colore della veste indossata dal sacerdote durante la Messa in questo giorno è il rosso, come in tutte le occasioni in cui si ricorda un martire.