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Scuole in dad o in presenza, Corbelli: “La decisione spetta alle famiglie”

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, giudica “grave, irresponsabile e pericolosissima la decisione di far riaprire le scuole elementari e medie in Calabria, disposta dal Tar e confermata, nei giorni scorsi, dalla sentenza del Consiglio di Stato” e parla “di irresponsabilità ai vari livelli istituzionali che mette a rischio contagio migliaia di bambini , docenti e le loro famiglie”, come viene confermato già nei primi giorni, dopo la riapertura, con contagi nelle classi e chiusure degli istituti in diversi comuni della Calabria.

Corbelli, che sulla sua pagina facebook di Diritti Civili ha promosso una nuova campagna, postando un duro videomessaggio, informa di avere chiesto al Presidente f.f. Spirli “di adottare lo stesso provvedimento preso dal suo collega Emiliano in Puglia, ovvero di far scegliere alle famiglie, per i loro figli, con regolare richiesta, fra la didattica in presenza e quella a distanza.

Una cosa è certa: non si può per un gruppo di genitori e per sentenze che lasciano sconcertati e che indignano mettere a rischio un’intera regione! E’ bene ricordare e ribadire che siamo in guerra, con purtroppo ogni giorno migliaia di contagi e centinaia di morti, anche in Italia e con centinaia di nuovi positivi e molti morti quotidianamente anche nella nostra regione.

Come non definirla se non una guerra contro questo maledetto virus! Ed è come se durante la guerra noi mandassimo i bambini a scuola sotto i bombardamenti. Perché quel virus è come un bombardamento continuo. Che la riapertura delle scuole sia un grave pericolo e un forte rischio di diffusione dell’epidemia e dei contagi lo hanno detto martedì sera in Tv, a Cartabianca, su Rai3, anche due noti esperti, come i prof. Galli di Milano e Crisanti di Padova. Così come il consigliere del Ministro della salute, Ricciardi, o il prof ed assessore alla Sanità pugliese, Lopalco. Ma l’elenco è lungo.

Solo per il ministro della Istruzione, Azzolina, non ci sono rischi! Mi auguro che Spirlì, al di là delle parole, agisca ed emetta l’ordinanza che gli ho chiesto e che prevalga il buon senso e la responsabilità e che si proteggano i bambini, i docenti e le loro famiglie, lasciando, ad ognuno, libertà di scelta e personale assunzione di responsabilità”.