Gio 29 Lug 2021
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Rossano, detenuto aggredisce e ferisce due agenti di custodia

Due agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Rossano, comune in provincia di Cosenza. Secondo quanto affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del sindacato di categoria Sappe, e Damiano Bellucci, segretario nazionale della stessa sigla sindacale, un detenuto di origine tunisina, probabilmente affetto da disagi psichiatrici, ha aggredito senza alcuna ragione i due agenti che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche, riportando lesioni giudicate guaribili in 10 e 15 giorni.

“Nelle carceri italiane e calabresi – rende noto il Sappe – la situazione è sempre più complicata, a causa di tanti problemi non risolti dalla politica e dall’amministrazione. Uno di questi è proprio il disagio psichiatrico. Dopo la scellerata legge che ha chiuso gli ospedali psichiatrici giudiziari, tale disagio è stato interamente riversato nelle carceri, a carico della polizia penitenziaria che non è preparata e non ha i mezzi per gestire questi problemi; problemi che necessitano di una gestione prevalentemente sanitaria”.

“L’amministrazione – lamenta il sindacato – non ha finora emanato un protocollo operativo e regole di ingaggio chiare e precise per gestire gli eventi critici e la polizia penitenziaria deve operare a mani nude, contro detenuti violenti. Non viene fatta alcuna formazione specifica e mancano caschi e scudi adeguati. Da tempo chiediamo in dotazione il taser, per proteggere gli agenti da gesti violenti costanti e quotidiani. A livello nazionale le aggressioni e le colluttazioni sono oltre 7000 all’anno. I vertici dell’amministrazione e il governo non – sostiene il Sappe – riescono ancora a dare risposte certe su tale fenomeno”