Ven 16 Apr 2021
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Cosenza calcio, i tifosi contestano ancora Guarascio

Continuano le contestazioni della tifoseria rossoblù. Il gruppo “Ultrà Cosenza  1978 curva Sud” ha alzato la voce, nella giornata di ieri, contro la presidenza Guarascio; i “tifosi di strada”, cosi identificati dal patron del Cosenza calcio nei giorni scorsi, sembrano essere arrivati al limite della sopportazione (come gran parte della popolazione rossoblù). Proprio come si legge nell’incipit del comunicato, l’episodio che ha visto come protagonisti la società di Via degli Stadi e il giocatore Santapaola è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso, già da tempo, pronto a straripare.


Risultano mentalità troppo diverse quella della presidenza rispetto a quella degli “avvoltoi”, altro appellativo affibbiato da Guarascio nei confronti di una parte della tifoseria rossoblù, che proprio non accettano di rimanere in silenzio davanti ad una mancanza di prospettiva futura. Si, perché il vero nodo della questione può essere ricercato proprio in questo; ritrovare un vero e proprio patrimonio, come la Serie B, per una città come Cosenza non può essere un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio verso un palcoscenico, ad oggi, mai calcato dai Lupi e che sicuramente va conquistato nel tempo acquisendo esperienza. Per fare ciò, però, c’è bisogno di una programmazione vera che – vedendo il cammino del Cosenza – non sembra essere stata fatta. Non si parla solo di risultati, ma di tutto quello che c’è dietro alla “semplice” scelta degli undici da schierare, dalla costruzione della squadra allo sviluppo di un settore giovanile.

Di seguito il comunicato del gruppo “Ultrà Cosenza 1978 Curva Sud”:

“ADESSO BASTA, GUARASCIO VIA DA COSENZA”

“Il ‘caso Santapaola’ è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il presidente Guarascio non è di questa città e forse non sa che la nostra è da sempre una città che non ha mai discriminato nessuno, dovrebbe provare solo vergogna per aver allontanato un ragazzo che si impegnava e sudava sul campo solo per il cognome che portava. Non essere di Cosenza ha portato Guarascio ad offendere più volte i cosentini prima dicendo che per lui il Cosenza era soltanto un ‘hobby’ e dopo giudicando noi ultras come ‘tifosi da strada’. Si è vero, veniamo dalla strada, ed è proprio per strada che noi abbiamo imparato la cultura della non discriminazione. E’ proprio nella strada che portiamo avanti i nostri valori di aggregazione e solidarietà, valori lontanissimi dalla logica di un presidente che pensa solo a riempirsi le tasche. In più in un decennio di presidenza Guarascio ha sempre disprezzato la tifoseria organizzata, addirittura è arrivato a daspare un signore anziano reo di averlo insultato. Per non parlare della nuova ondata di diffide che ci ha colpito a causa di una contestazione verso la società. Siamo stanchi di un presidente così lontano dalla nostra città e dalla sua gente, siamo stanchi di una persona che pensa solo ai propri interessi e che si sente incontestabile, siamo stanchi di un presidente ed  una società incapaci di realizzare una programmazione seria che duri nel tempo e di investire nel settore giovanile. Siamo stanchi di avere calciatori che non sudano la maglia, che pensano di venire a Cosenza per bere nei locali invece di sudare la maglia e che si prendono la briga di denunciare chi contesta questo atteggiamento mortificante.

VOGLIAMO GENTE CHE SUDA SUL CAMPO E UNA SOCIETA’ CHE SIA REALMENTE ATTACCATA A QUESTA MAGLIA ED ALLA SUA GLORIOSA STORIA”.