Mer 14 Apr 2021
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Programmare meglio il flusso dei rifiuti a Cosenza, oggi l’incontro con Calabra Maceri

“E’ importante organizzare, strutturare e calendarizzare al meglio il flusso dei rifiuti che dalla città di Cosenza parte verso l’impianto di conferimento di “Calabra Maceri” al fine di evitare eventuali blackout, come in qualche occasione si è verificato, che possano determinare incolonnamenti all’impianto privato destinato al servizio pubblico e comprensibili disagi alla popolazione”. Lo ha affermato il Presidente della commissione consiliare ambiente di Palazzo dei Bruzi, Vincenzo Granata, nel corso della seduta dell’organismo consiliare che ha ospitato l’audizione dell’amministratore delegato di “Calabra Maceri” Crescenzo Pellegrino (anche Presidente della commissione ambiente di Unindustria). All’ordine del giorno della commissione di Palazzo dei Bruzi la necessità di fare il punto della situazione per sottoporre a verifica la linearità della filiera che dalla raccolta dei rifiuti arriva alla fase di trattamento e al conferimento presso l’impianto di “Calabra Maceri” per poi imboccare la strada delle discariche a servizio. “Una filiera – ha detto ancora Vincenzo Granata – che occorre in ogni modo ottimizzare anche per non disperdere l’eccellente lavoro che è stato fatto in questi anni sul fronte della raccolta differenziata dall’Amministrazione comunale, soprattutto dal Sindaco Mario Occhiuto e dall’Assessore alla sostenibilità ambientale Carmine Vizza. Granata ha poi spiegato che “la necessità di dedicare una seduta di commissione alla problematica del flusso dei rifiuti nasce dal consiglio comunale del 21 dicembre 2020 nel quale, discutendo un ordine del giorno firmato da 21 consiglieri (e concertato con i consiglieri Lo Gullo e Cipparrone) sull’emergenza rifiuti verificatasi, in quel periodo, in alcuni quartieri della città, era stata evidenziata, già in quella sede, la necessità di approvare, in via definitiva, la programmazione, calendarizzazione e percentuale del flusso dei rifiuti, nelle tre fasi di lavorazione: raccolta, trattamento, discarica di servizio, con l’unico obiettivo di raggiungere l’efficienza del servizio pubblico essenziale e la raccolta omogenea dei rifiuti urbani ed assimilati in città. Ci sono giornate – ha aggiunto il Presidente Granata – in cui i mezzi con a bordo i rifiuti raccolti in città si incolonnano davanti ai cancelli dell’impianto di conferimento, determinando un vero a proprio assembramento di macchine e uomini. Nell’ambito delle procedure e del rispetto della fase di emergenza particolare che si sta vivendo a causa del Covid, è importante stabilire un regolare calendario, in accordo tra le parti, per scongiurare la fase di sofferenza registratasi nei giorni scorsi. Quando il martedì mattina il Comune di Cosenza non riesce a conferire per ragioni tecniche, la città va in affanno e nei quartieri possono determinarsi determinate criticità. Quel che chiediamo è la regolarità di conferimento, così come avviene in quasi tutti gli altri comuni”. Nel successivo intervento, l’amministratore di “Calabra Maceri” Crescenzo Pellegrino ha riconosciuto la sussistenza di un problema di pianificazione degli scarichi presso l’impianto della società, “una funzione – ha detto – che era stata delegata all’ATO dove per un certo periodo era mancato il direttore dell’ufficio comune. Da quando è subentrata l’ing.Renata Veltri – ha aggiunto Pellegrino – le cose vanno molto meglio e non mi pare che, per il Comune di Cosenza, ci siano grandi problemi sugli scarichi dei camion. E’ stato anche razionalizzato l’invio dei mezzi verso il nostro impianto, nel senso che anziché arrivare con mezzi piccolissimi, aumentando il numero di quelli che sostano e devono scaricare, si è lavorato per raggruppare i rifiuti in un unico camion o in camion più capienti facendo diminuire il numero. Sono state, inoltre concordate – ha aggiunto Pellegrino – quantità giornaliere di possibilità di scarico, sul calendario settimanale, che non vengono saturate dal Comune. Ci sono, dunque, margini ancora a disposizione per conferire altri quantitativi di rifiuti”. Pellegrino ha poi aggiunto che “Calabra Maceri dipende ancora da una situazione non ben definita per la quale la gestione dovrebbe competere all’Ato, ma, nella realtà, riceviamo, invece, delle disposizioni che mischiano un po’ le carte e ci mettono in difficoltà. Il sistema regionale di smaltimento degli scarti non è autosufficiente – ha concluso Pellegrino- le 200 tonnellate al giorno di disponibilità non bastano per gli scarti. Per questo abbiamo aperto un canale con i termovalizzatori fuori regione. Stiamo andando avanti in questo modo perché smaltiamo 100 tonnellate al giorno fuori dalla Calabria, altrimenti il sistema si sarebbe già imballato e bloccato”.