Gio 17 Giu 2021
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“Il salotto degli over 60”: Ermanno Reda e la dinastia delle “E”

di Maria Brunella Stancato

Incontriamo Ermanno Reda e gli diamo il benvenuto nel “Salotto degli Over 60”. Iniziamo  questa chiacchierata ripercorrendo la tua vita partendo dalla tua infanzia.

Ti chiedo di fare un tuffo nei tuoi ricordi più belli collegati ai tuoi genitori ed ai tuoi nonni se li hai conosciuti. Iniziamo a conoscere i loro nomi e quelli di tua  mamma ed il tuo papà e quanti eravate in famiglia

“Ah mia cara mi fai emozionare, sono nato a Mendicino ed all’età di 6 anni mio padre ha deciso di trasferirsi a Cosenza anche perché era sicuro che in Città le occasioni di lavoro sarebbero aumentate. Mio padre aveva una sartoria, la mia è stata una infanzia serena, circondato dall’amore e dall’affetto dei miei genitori e dei miei nonni materni Giuseppe e Vincenzina che andavo a trovare ogni fine settimana. Di loro ho un ricordo molto affettuoso, ero il primo nipote, colui il quale ha avuto la possibilità di averli in esclusiva fino a quando non sono nati gli altri componenti della famiglia. Ricordo il profumo dei dolci e manicaretti che la mia nonna preparava. Di quel periodo ne ho un ricordo chiaro e bellissimo che mi accompagna sempre, ognuno di noi ha un ricordo più caro ed il mio ricordo dolce è quello di Ernesto, mio papà (uomo di una bontà assoluta) e Albina, mia mamma, una donna bella e dolce, una Mamma con la Emme maiuscola, mi viene da descriverla così (dietro ad Ermanno, durante l’intervista c’era la foto della mamma con lui piccolissimo in braccio, ndr). Ho un fratello più piccolo di sei anni Elio, anzi da quando sono nato mio papà ha inaugurato, non so se per caso o perché voluto, la dinastia delle “E”, nella mia famiglia tutti i nomi dei suoi componenti iniziano con la lettera “E”. Da ragazzo, volevo giocare a pallone, ma essendo un giovane spericolato ho dovuto quasi subito abbandonare questo sport, avendo avuto parecchi infortuni agli arti inferiori per i quali ho imparato a conoscere il pronto soccorso molto spesso e tra l’altro, nonostante infortunato, le “buscavo” anche dai miei genitori che mi invitavano a stare più attento”

Ermanno Reda

Carissimo Ermanno penso che tu abbia ereditato  l’amore, per la moda e i vestiti,  per la bellezza dal tuo papà, anche perché so che nella tua vita lavorativa ti sei occupato di altro e non di Moda: raccontami tutto ciò e la sartoria del tuo papà Ernesto

“Sono cresciuto tra foto, stoffe, sete, ago e filo. Mio padre lavorava nel mondo della moda femminile e pertanto questo mi ha accompagnato sempre, ero affascinato dai tessuti; ho un rammarico grande, quello di non aver continuato l’arte di mio padre, ma a volte la nostra strada prende percorsi diversi da quello che vorremmo fare, ho studiato e fatto mestieri diversi proprio per il desiderio di lavorare, anche se vivevo in una famiglia agiata e benestante, la voglia di affermarmi mi ha portato a sperimentare la vendita di vari prodotti: dai libri, agli aspirapolvere, alle polizze assicurative, mi sono occupato anche di cani e pedigree. Si, sono un amante cinofilo e questa attività mi ha dato la possibilità di conoscere tantissime persone in tutta Italia. Il mondo degli animali dà compagnia, è un mondo bello e rilassante, in fondo mi sento un uomo fortunato perché ho sempre potuto scegliere di fare lavori che dessero serenità e gioia.

Non correre, restiamo ancora un po’ legati alla fase della vita dove si fanno progetti importanti tra cui cercare l’anima gemella e formare una famiglia. Mi vuoi raccontare quando hai incontrato la donna della tua vita con la quale hai creato la tua famiglia? Mi piacerebbe che mi raccontassi il fatidico “Si”.

Te lo ricordi il momento esatto?

“Si, certo che si,  lo ricordo perfettamente, ho una buona memoria (grazie a Dio). Con Fernanda Perrone, mia moglie, ci siamo conosciuti all’inizio degli anni ’70, ero appena rientrato dal servizio miliare, ricordo nitidamente quello che le ho detto ma non ricordo la location (risatina, ndr). Dalla nostra unione sono nati tre figli: Ernesto, Ezio, Emanuel e due nipotine Elisa ed Elena (figlie di Ezio), in famiglia abbiamo “8 E”. Sicuramente ci sono stati tantissimi problemi legati anche all’educazione dei figli, all’andamento della famiglia, ma come vedi con Fernanda siamo ancora insieme, legati da un profondo amore e rispetto. Penso che il segreto affinché una coppia resista a tutte le intemperie sia quello di lasciare le cose brutte fuori dalla porta, mentre all’interno delle mura domestiche ci deve essere tantissimo rispetto reciproco, stima e amore, l’uno verso l’altro, condividere le ansie, le paure e vivere il rapporto di coppia in piena libertà”.

Giunto alla fine dell’età lavorativa, Ermanno Reda invece di ritirarsi a vita tranquilla che fa? Crea un format di Moda dedicato alle donne più adulte, crea For Lady e poi, proprio all’interno del Senior Junior e Baby Expo, lancia anche For Gentlemen: dai racconta. Qual è la molla che ti ha spinto a non ritirarti e a continuare a restare connesso con la vita attiva?

“L’amore per la moda viene da lontano, parte tutto dall’Atelier del mio papà di cui ho un ricordo chiaro e nitido, le clienti del mio papà erano tutte signore un po’ più adulte, per cui ho pensato di mettere in risalto la bellezza più interessante, di quelle donne che durante la loro vita a volte non svolgono un lavoro nell’ambito della moda ma sono donne comuni, casalinghe, impiegate, etc. Discutendone con Emanuel il mio terzo figlio abbiamo scelto il nome For Lady che esprime proprio la donna ed il suo fascino, così abbiamo organizzato la prima edizione e negli anni abbiamo avuto un grande risultato riuscendo a realizzare sfilate in Campania, Lazio e tante in Calabria. Poi conosco una persona dinamica e vulcanica, la mia amica intervistatrice Maria Brunella Stancato, che mi invita a partecipare ad un evento dal nome “Senior Junior e Baby Expo”, con la quale inizio una collaborazione sin dal 2016. Nell’edizione del 2018 decidiamo di far accompagnare le signore da uomini adulti con fisico curato e bella presenza e quindi nasce For Gentlemen, format molto gradito agli uomini che hanno partecipato volentieri mettendosi in gioco.

Ad un certo punto viene fuori il Cinema, che avventura meravigliosa mi viene da dire…

“For Lady ha la Fascia da Miss Cinema e durante una sfilata mi rendo conto che non esisteva a Cosenza una vera scuola di cinema, così progetto un corso di recitazione, un laboratorio cinematografico. Non nascondo che avevo molta paura nel non riuscire a realizzare un buon lavoro, ma non abbiamo mollato ed il corso è stato realizzato, il laboratorio è durato 6 mesi, ha avuto allievi che andavano dall’età di 18 anni fino a 63, finito il laboratorio li abbiamo subito impegnati sul set cinematografico, ed abbiamo realizzato il cortometraggio che ci ha dato tantissime soddisfazioni, ha concorso ai David di Donatello 2021. Il progetto che ha portato alla realizzazione del Corto The Keepers ha riscosso molto successo in termini di coinvolgimento di televisioni, radio, partecipazioni a eventi estivi”

Ad un certo punto  arriva la pandemia globale che molto ci ha tolto ma che ci ha dato anche la possibilità di fermarci e di scegliere quale strada seguire. Ricordo come fosse ora la tua telefonata dove mi comunicavi che non avresti potuto fare la prima cinematografica di The Keepers, il tuo dispiacere e disappunto ma, nonostante tutto, Ermanno Reda non si è fermato. Anzi ha accelerato ed è diventato il Presidente di Confapi Impresa Cultura. Quali progetti e programmi futuri?

“Dici bene,  la Pandemia ci ha dato la possibilità di fermarci e di poter analizzare tutto in maniera distaccata anche perché essendo confinati in casa due erano le strade: sopravvivere o soccombere. Ed io ho deciso di sopravvivere, nonostante il confinamento abbiamo realizzato una sit-com divertente dal titolo “Il Condominio” con la regista Lia Calabria, che ha scritto una sceneggiatura goliardica ed ogni protagonista/partecipanti dalla propria abitazione, con il suo cellulare ha registrato i vari video ed il nostro comune amico Gianfranco Confessore ha confezionato la Sit-com realizzando un prodotto simpaticissimo ed anche di buona qualità, visti i mezzi di registrazione utilizzati. In effetti l’idea di creare Impresa cultura viene da una serie di incontri con il Presidente Napoli di Confapi, la mia idea è quella di creare una filiera di cultura che va dal mondo dello spettacolo, al cinema, al teatro, all’arte, anche se all’inizio non sapevo dove poter andare a parare,  ho pensato qualche giorno mi sono confrontato con le persone che fanno ora parte della filiera tra cui Gianfranco Confessore ed il nove marzo, ad un anno esatto della Pandemia, è nata Confapi Impresa Cultura. Abbiamo fatto un piano d’azione, ci sono un paio di progetti culturali da poter promuovere, stiamo incontrando le istituzioni. Dobbiamo evitare di arenarci o perlomeno dobbiamo evitare di fare un’attività fine a se stessa, i progetti futuri dovranno avere una sostenibilità ed una continuazione in termini di sviluppo a lungo termine , dare alla nostra terra una visibilità più ampia dove arte, cultura, promozione territoriale sono il motore dello sviluppo di tutta la filiera. Penso che debba finire l’era del mordi e fuggi, penso che, se vogliamo riuscire nell’intento che ci siamo prefissati, dobbiamo puntare sulla formazione continua e sul promuovere attraverso l’arte e la bellezza la nostra affascinantissima terra”.