Mer 28 Lug 2021
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La spazzatura della Calabria a Crotone, scoppia la protesta

Crotone dice no alla decisione assunta nelle scorse ore dal presidente f.f. della Regione Calabria. Nino Spirlì, attraverso un’ordinanza ha stabilito che, per far fronte all’emergenza spazzatura e alla gestione dei rifiuti, si debba utilizzare la discarica di Crotone.

Nel provvedimento viene ordinato «alla società Sovreco spa di accettare nella discarica “per rifiuti pericolosi e non”, sita in località Colombra nel Comune di Crotone.

E così, scoppia la protesta con un presidio permanente all’ingresso della discarica privata Sovreco. In testa il sindaco della città pitagorica Vincenzo Voce insieme a cittadini,  giunta comunale, consiglieri comunali e sindaci della provincia.

“Crotone non è la pattumiera della Calabria. Era stato trovato un accordo per permetterci di portare i nostri rifiuti alla discarica di Lamezia e al termovalorizzatore di Gioia Tauro e poi arriva questo schiaffo alla città di Crotone e alla sua provincia” ha detto il sindaco Voce.
“Questo presidio rappresenta tutta i cittadini della provincia di Crotone. Ogni tonnellata di rifiuti di altre province che verrà smaltita sarà una tonnellata di veleni in più che resterà sul territorio. Noi restiamo qui per impedire un altro affronto a questa città” ha aggiunto il sindaco Voce