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Covid: diminuiscono i casi, ma aumentano gli ospedalizzati

Monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19 in Italia a cura del Dott. Luca Fusaro: dati aggiornati al 7 settembre 2021 ore 17:00 (dati monitoraggio epidemia) e all’8 settembre 2021 ore 06:12 (dati vaccini).

Il monitoraggio, nella settimana 01-07 settembre, rileva un’ulteriore diminuzione dei nuovi casi (-12,5%). Gli ospedalizzati aumentano dell’1,5%: +1,3% di pazienti ricoverati in area medica, +3,5% nelle terapie intensive. L’occupazione dei posti letto è del 7,4% in area medica e del 6,2% in terapia intensiva. Continuano a salire i decessi (+13,9%). Il tasso di positività scende dal 2,7% al 2%. Vaccini: l’81,2% degli over 12 (n. 43.343.219) e l’88,6% degli over 50 (n. 24.182.661) ha ricevuto almeno una dose.

Il trend dei nuovi casi è in discesa: 39.511 i contagi segnalati (-12,5%). 

Calano gli attualmente positivi da 137.925 a 133.787 (-3%). Dal picco del 28 marzo si è passati da 573.235 a 133.787 (-76,7%). 

Il 96,4% dei casi attivi è in isolamento domiciliare (n. 128.917), il 3,2% ricoverato con sintomi (n. 4.307), lo 0,4% in terapia intensiva (n. 563).

Sale il numero degli ospedalizzati da 4.796 a 4.870 (+1,5%). Dal picco del 6 aprile si è passati da 33.080 a 4.870 (-85,3%), in dettaglio i posti letto occupati in area medica sono scesi da 29.337 a 4.307 (-85,3%) e quelli in terapia intensiva da 3.743 a 563 (-85%). L’88,4% degli ospedalizzati è ricoverato in area non critica, l’11,6% in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare, dal picco del 28 marzo, sono calate da 540.855 a 128.917 (-76,2%). 

Il numero di decessi settimanali cresce per la 7ᵃ settimana consecutiva e si attesta a 417 (+13,9%), in media circa 60 al giorno. Da segnalare che 63 di questi sono relativi a periodi precedenti.

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • nuovi casi settimanali: da 45.134 a 39.511 (-12,5%);
  • casi attualmente positivi: da 137.925 a 133.787 (-3%);
  • ospedalizzati: da 4.796 a 4.870 (+1,5%);
  • persone in isolamento domiciliare: da 133.129 a 128.917 (-3,2%);
  • decessi: da 366 a 417 (+13,9%);
  • ricoveri in terapia intensiva: da 544 a 563 (+3,5%);
  • pazienti ricoverati con sintomi: da 4.252 a 4.307 (+1,3%).

Incidenza settimanale per 100.000 abitanti e occupazione posti letto COVID

L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti si riduce da 76 a 67.

I posti letto occupati in area medica sono il 7,4% (4.307 su 57.980), in terapia intensiva il 6,2% (563 su 9.077).

Regione Incidenza settimanale per 100.000 abitanti Posti letto in area medica occupati da pazienti COVID-19 Posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti COVID-19
Abruzzo 47 6,3% 3,4%
Basilicata 66 13,9% 3,4%
Calabria 100 18,8% 7,6%
Campania 47 9,2% 4,7%
Emilia-Romagna 80 5,2% 5,1%
Friuli Venezia Giulia 69 3,8% 7,4%
Lazio 46 7,5% 6,7%
Liguria 58 4,3% 3,7%
Lombardia 37 6% 3,5%
Marche 69 6,1% 9,4%
Molise 36 7,4% 0%
P.A. Bolzano 87 4,8% 7%
P.A. Trento 41 3,5% 0%
Piemonte 38 3,1% 3,7%
Puglia 37 7,8% 6,4%
Sardegna 92 14,5% 14,7%
Sicilia 160 23,2% 13,2%
Toscana 91 7,8% 9,3%
Umbria 81 7,5% 6,6%
Valle d’Aosta 20 1,2% 0%
Veneto 88 3,5% 4,6%
ITALIA 67 7,4% 6,2%

 

Le regioni con un’incidenza settimanale inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti sono: Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Trento.

Se le percentuali di occupazione dei posti letto da parte dei pazienti COVID in area medica e in terapia intensiva rimangono basse a livello nazionale (rispettivamente 7,4% e 6,2%), si osserva tuttavia una notevole eterogeneità regionale: per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% la Sicilia (23,2%) e la Calabria (18,8%). Per l’area critica, invece, si attestano sopra la soglia del 10% la Sardegna (14,7%) e la Sicilia (13,2%). 

Col decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 pubblicato in GU n. 175 del 23-7-2021 cambiano i parametri. Si resta in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. In caso di contagi settimanali tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% o che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%. Se i due parametri sono entrambi superati si passa in fascia gialla. Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%. Scatta l’arancione se entrambi i parametri sono superati. La zona rossa è attivata nei territori dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100mila e si verificano entrambe queste condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera il 40% e quello in terapia intensiva supera il 30%. 

Testing

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • numero di persone testate per settimana: da 381.799 a 426.141 (+11,6%);
  • tamponi settimanali: da 1.664.768 a 1.937.542 (+16.4%).