Mar 28 Set 2021

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Celebrate le atlete paralimpiche calabresi vincitrici a Tokyo

“Fiera e orgogliosa, la Calabria saluta la sua campionessa”. È questa la dicitura presente nei tre premi, realizzati appositamente dall’orafo Michele Affidato, con cui il presidente della Giunta, Nino Spirlì, e la consigliera regionale Tilde Minasi hanno voluto celebrare Anna Barbaro, Enza Petrilli e Raffaella Battaglia, le tre atlete paralimpiche reduci dai clamorosi successi di Tokyo.

Le atlete sono state ricevute a palazzo Campanella, insieme al presidente Cip Calabria, Antonino Scagliola, a Giovanni Giarmoleo, presidente regionale Fitarco, e a diversi rappresentanti dell’Ente nazionale Sordi.

“Tre donne: una cosa bellissima. Tre ragazze coraggiose, tenaci, forti e motivate. Con loro – ha affermato il presidente della Regione, Nino Spirlì – non riesco di parlare di disabilità, ma solo di sport. Mi hanno insegnato che i pregiudizi, che in questa regione, per tanti decenni, hanno riguardato loro – e con loro tutti noi – oggi sono superati. I calabresi sono orgogliosi e fieri di essere rappresentati da queste ragazze, che avrebbero potuto essere molto arrabbiate per non aver avuto il dono completo del loro essere. Invece, hanno avuto coraggio e, con dedizione, hanno trovato la loro completezza nello sport”. “È bello vedere i giovani che si avvicinano allo sport, allo spettacolo, alla cultura. Vuol dire – ha concluso Spirlì – che si va oltre la quotidianità e che dentro la quotidianità stessa si portano altri valori. È quello che queste ragazze stanno facendo”.

A fare da eco alle parole del presidente, la consigliera Minasi: “Ci avete regalato un sogno – ha detto alle campionesse – e siete entrate di diritto nella storia dello sport e nei cuori di tutti. Possiamo solo dirvi grazie, come istituzioni, come calabresi, come reggini. Innanzitutto per la vostra forza, tenacia e volontà. Poi per aver portato in alto e su palcoscenici internazionali il nome della Calabria. E, in ultimo, ma non ultimo, per essere divenute il volto bello, positivo, vittorioso della nostra terra. Cioè come vorremmo che la Calabria fosse sempre, ogni giorno. La vorremmo vedere come Anna, quindi capace di affrontare fatiche diverse e continue, per giungere però vincente al traguardo. Come Enza, in grado di centrare obiettivi mirati e riuscire a non sbagliare bersaglio. Come Raffaella, che è abituata, egregiamente, a difendere e attaccare”. “I vostri successi – ha concluso Tilde Minasi – sono i successi di noi tutti, che abbiamo tifato all’unisono e gioito insieme a voi. Complimenti anche al presidente Scagliola, che meglio di chiunque altro conosce il percorso che avete affrontato per arrivare sino ai successi di Tokyo, e a tutti coloro che hanno collaborato, a vario titolo, a questo fantastico cammino”.