Mer 27 Ott 2021

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Un miliardo per le strade italiane, ma ancora nulla per la S.S.106

Il Direttivo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato due decreti che consentono di utilizzare un ulteriore miliardo del Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

I decreti, che sono ora alla firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, stanziano un miliardo di euro per rafforzare il monitoraggio tecnologico e la messa in sicurezza delle Autostrade A24 e A25 (Roma-Pescara e Roma-Teramo).

Tale investimento prevede un piano straordinario per il controllo e la messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie delle autostrade A24 e A25, interventi per la realizzazione del monitoraggio dinamico su tali opere e l’efficientamento del sistema impiantistico del traforo del Gran Sasso. La cifra di un miliardo viene trasferita al Commissario straordinario che assume le funzioni di soggetto attuatore.

«L’attuazione del Pnrr procede spedita», dichiara il Ministro Giovannini. «In tre mesi, anche grazie alle intese raggiunte in Conferenza Stato-Regioni e Stato-Città abbiamo affidato agli enti attuatori (Rete Ferroviaria Italiana, Regioni, Comuni, Commissari, ecc.) quasi due terzi delle risorse di competenza del Ministero. Entro metà ottobre verranno emanati gli atti di assegnazione e ripartizione relativi ad ulteriori 12,3 miliardi di euro, portando il valore complessivo delle risorse attivate a 57,8 miliardi, che corrispondono al 94% del totale delle risorse attribuite al Mims».

«Spiace dover constatare – dichiara Leonardo Caligiuri, Presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – che nel PNRR non sia stato previsto nessun tipo di finanziamento per la Statale 106. Così come è opportuno far rilevare che seppure nel PNRR vi è la scelta politica di aggiungere ulteriori risorse queste poi vengono utilizzate, come in questo caso, per le autostrade A24 e A25. Colpisce che tutto ciò sia accaduto proprio ieri: cioè dopo neanche una settimana dalla visita in Calabria di Matteo Salvini e di Giuseppe Conte che pur sostenendo il Governo Draghi avevano annunciato e promesso investimenti sulla Statale 106. È chiaro – conclude il Presidente Caligiuri – che queste promesse saranno come sempre disattese ed è ancor più grave che, come sempre accade, subito dopo le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale del prossimo 3 e 4 ottobre tutti questi politici nazionali torneranno ad ignorare i tanti problemi che riguardano la famigerata e tristemente nota “strada della morte” in Calabria. Tutto ciò – conclude il Presidente Caligiuri – rappresenta una vergogna ed insieme una offesa verso tutte le famiglie delle vittime della strada Statale 106»!