Mer 27 Ott 2021

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Sciopero 11 ottobre 2021 scuola, treni, aerei, trasporti

Sciopero generale l’11 ottobre. A rischio trasporti (treni, aerei, autobus, metro, aerei) ma anche scuola e uffici pubblici.

Nel comunicato i Cobas fanno presente come con questo sciopero generale puntino a una radicale inversione di tendenza, rivendicando:

– la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario per contrastare la disoccupazione dovuta all’informatizzazione e robotizzazione della produzione;

– un lavoro di qualità in termini di diritti, con il contratto a tempo indeterminato come regola generale, l’innalzamento dei salari reali e un salario minimo europeo, l’abolizione del Jobs Act e della riforma Fornero; parità salariale per le donne; no allo sblocco dei licenziamenti e alla sospensione del reddito per mancanza di Green pass; sì alla soppressione di appalti e subappalti, con internalizzazioni a partire dal pubblico impiego;

– rivalutazione delle pensioni attuali e pensioni pubbliche garantite ai giovani:

– un reddito universale, esteso anche alle/ai migranti, che rafforzi il potere contrattuale dei lavoratori/tricii;

– il rafforzamento dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS, per una reale sicurezza sul lavoro, maggiori sanzioni per i datori di lavoro inadempienti;

– un’inversione di tendenza rispetto ai disastri ecologici e al cambiamento climatico provocati dal capitalismo, evitando operazioni di green washing;

– il rilancio dello Stato sociale, tramite:

a) investimenti nella scuola pubblica, con la riduzione del numero di alunne/i per classe, l’aumento degli organici con l’assunzione delle/dei docenti con 3 anni di servizio e le/gli Ata con 2; per interventi immediati e di lungo periodo nell’edilizia scolastica e nei trasporti locali;

b) investimenti nella sanità pubblica con l’assunzione a tempo indeterminato di infermiere/i , medici e operatori socio-sanitari, potenziando la medicina sul territorio e nelle scuole, contro l’aziendalizzazione e la privatizzazione della sanità; per la sospensione dei brevetti e l’esportazione dei vaccini e della tecnologia per produrli in loco per la lotta alla pandemia;

c) potenziamento del trasporto pubblico, invertendo la privatizzazione/aziendalizzazione degli ultimi decenni, con il ritorno alla gestione diretta da parte dei soggetti pubblici.

d) adeguate assunzioni nel pubblico impiego per rispondere alle necessità sociali (cura anziani e disabili in casa, tutela del territorio e dell’ambiente, bisogni culturali e sportivi ecc.)

Contro la repressione degli scioperi e delle lotte sociali, per una vera democrazia nelle aziende, contro il monopolio dei sindacati concertative sui diritti sindacali.

Trasporti Cosenza

L’AMACO, attraverso l’Amministratore Unico, Paolo Posteraro, informa l’utenza sullo sciopero nazionale di 24 ore indetto, per lunedì 11 ottobre, dal sindacato U.S.B.-Lavoro Privato. “Questa sigla sindacale – si legge nella comunicazione dell’Amaco all’utenza – non è presente nell’azienda, ma singoli lavoratori e/o lavoratrici, pur non essendo iscritti al sindacato in questione, potrebbero, comunque, aderire allo sciopero nazionale. In tal caso – avverte l’amministratore unico dell’Amaco Paolo Posteraro – potrebbero verificarsi dei disagi per la conseguente soppressione di alcune corse del servizio urbano che, ad oggi, non possono prevedersi”.

L’Amaco tiene comunque a precisare che, in ambito locale, il servizio sarà garantito nelle seguenti fasce orarie: la mattina dalle 5,00 alle 8,00 e la sera dalle 18,00 alle 21,00.