Ven 3 Dic 2021
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In Calabria unità mobili per vaccinare i calabresi a casa

Roberto Occhiuto questa mattina ospite nella terza parte di “24 Mattino”, su Radio 24 alla trasmissione La quarta ondata alle porte dell’Italia.

Il governatore calabrese, dal minuto 14 della trasmissione, interviene dapprima rispondendo alla domanda sull’ipotetica introduzione del Super green pass. Io come altri mi batterò affinchè il Governo adotti questa linea perchè ritengo che le restrizione debbano essere attuate solo per i non vaccinati. Sono convinto – prosegue Occhiuto –  che la irresponsabilità di pochi non debba essere pagata dalla maggioranza, non vaccinarsi è una libera scelta, ma secondo me irresponsabile“. Ed ancora il presidente Occhiuto: “In calabria la sanità è disastrata ed abbiamo pochi posti letto nelle unità intensive, se ci dovesse essere un aumento dei ricoveri si genererebbe una pressione difficile da reggere. C’è da sottolineare – prosegue Occhiuto – che 9 volte su 10 i ricoverati in terapia intensiva sono i non vaccinati.”  Sull’argomento green pass e vaccini il governatore conclude: “Io voglio che le attività commerciali della mia regione possano rimanere aperte, non voglio restrizioni, ma spingo affinchè i non vaccinati non possano accedervi

Alla domanda su come stiano andando le cose sul fronte sanità in Calabria, Occhiuto: “Ringrazio il governo per aver accolto un mio suggerimento nominando subcommissario alla sanità calabrese un vero esperto, il colonnello dei carabinieri Maurizio Bortoletti, che ha già risanato l’Asl di Salerno, una realtà che aveva un debito straordinario, simile a quello della Regione Calabria”.

“Partiremo subito – ha aggiunto – con l’implementazione del numero dei posti letto, e per farlo ho chiesto aiuto alla struttura commissariale del generale Figliuolo, che interverrà anche per vaccinare il 20% di calabresi che non sono ancora immunizzati. Già da questa settimana il generale Figliuolo mi renderà disponibili delle unità operative mobili, quindi domani riunirò i commissari delle aziende sanitarie perchè i responsabili dei Dipartimenti di prevenzione forniscano gli indirizzi nei quali inviare le unità mobili per vaccinare a casa chi non ha ancora provveduto a causa di impossibilità oggettive. Bisogna evitare di chiudere tutto come la scorsa volta. Il 35% della popolazione calabrese – sottolinea Occhiuto – vive in aree montane o collinari dove c’è una carenza di infrastrutture e che rende difficile raggiungere gli hub vaccinali anche quelli più vicini, per cui le unità mobili possono essere decisamente molto utili e non debbono fermarsi un attimo per raggiungere tutti nel minor tempo possibile.

Per quanto riguarda le terapie intensive, ha detto, “conto di aumentarne il numero nei prossimi mesi, ma intanto bisogna evitare che si ritorni a chiudere tutto: la Calabria non se lo può permettere. Stiamo mettendo in atto delle iniziative di governo utili a rilanciare l’economia della nostra regione, non possiamo subire uno stop in questo momento”.