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Calabria, Occhiuto: nasce ‘Azienda Zero’, sistema per rendere efficiente la sanità

“Sto lavorando per fare la ricognizione del debito sanitario della Calabria. In 12 anni i commissari mandati dal governo non hanno neanche quantificato il debito. Martedì in Consiglio regionale farò approvare una nuova legge che istituisce ‘Azienza Zero’, un cervello della sanità calabrese per fare tutti gli adempimenti che le aziende sanitarie non riescono a fare”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in un’intervista al Tg4.

A tal proposito interviene il commissario della Lega in Calabria Giacomo Francesco Saccomanno.

Molti pensano all’accentramento del potere in mano del Commissario alla sanità, già presidente della Giunta Regionale. Molti insinuano che trattasi di una modalità per rafforzare il potere di controllo della sanità in Calabria. Tutto errato! Per quei pochi che conoscono seriamente il sistema sanità Calabria è comprensibile la necessità di modellare la nuova gestione con una struttura che possa controllare la spesa, che possa monitorare l’efficienza o meno, che possa, sostanzialmente, avere un quadro di insieme per migliorare, appunto, la degradata sanità calabrese. In un momento in cui non si riescono nemmeno a confezionare i bilanci delle ASP ecco la necessità di impedire spese folli o incontrollabili che hanno messo in ginocchio i bilanci regionali. Bene ha fatto il Presidente Roberto Occhiuto a mettere un freno ad un sistema pazzo che non solo ha aumentato i costi e non ha consentito nessun controllo, ma ha impedito una politica di sviluppo e crescita dell’offerta sanitaria. Basta guardare le regioni dove è stata utilizzata l’Azienda Zero per rendersi conto di come i benefici siano rilevanti e come sia possibile, con tale sistema, migliorare e controllare il satellite della sanità. Certo, il sistema è collaudato in altre parti d’Italia e, quindi, vi è una strada ben tracciata, ma in Calabria è indispensabile individuare le persone adatte e che abbiano sia la competenza, che la volontà e capacità di percorrere una strada difficile che deve eliminare privilegi, ruberie, clientele e raccomandazioni. Un augurio, pertanto, a Roberto Occhiuto ed al Consiglio regionale che da domani intraprenderanno un percorso nuovo che potrebbe totalmente stravolgere l’attuale sistema passivo e degenerato, con una gestione oculata, adeguata e vitale per offrire, finalmente, una sanità efficiente e funzionante.