Mer 26 Gen 2022
spot_img
HomeAttualitàSalute&BenessereCaos tamponi e tracciamento, esposto in...

Caos tamponi e tracciamento, esposto in procura

“In queste ultime settimane sono stato subissato da richieste di aiuto da parte dei cittadini che, dopo aver contratto il covid e aver osservato, in seguito ad autoisolamento, il periodo prescritto di quarantena, non vengono “visitati” e sottoposti ad indagine con tampone, al fine di verificare l’effettiva guarigione e autorizzare la libera circolazione delle persone interessate. Tali cittadini si rivolgono telefonicamente, invano, al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catanzaro con sede a via Acri, senza aver alcun tipo di riscontro: quando i telefoni non risultano fuori posto, gli utenti ricevono promesse d’intervento mai attuate da parte dell’interlocutore di turno o, peggio ancora, nei giorni prefestivi e festivi, il servizio risulta completamente assente. Pare, infatti, che il servizio straordinario sia stato effettuato solo nel periodo estivo, non programmando e non prevedendo che la recrudescenza della pandemia ha i suoi picchi nel periodo invernale. Se derivi da malafede o incapacità, questo spetta alle autorità verificarne le specifiche responsabilità. Ho, quindi, inviato un esposto all’attenzione della Procura di Catanzaro – per i profili di reità, anche colposi, connessi al servizio di sanità pubblica – e del Presidente della Regione, anche in qualità di commissario ad acta, per adottare immediatamente i correttivi organizzativi e individuare le responsabilità amministrativo- contabili, con denuncia alla locale Procura della Corte dei Conti, per evitare contenziosi che vedrebbero sicuramente la Regione soccombere, con doppio danno degli inermi cittadini.  Infine, ho attenzionato anche il Prefetto per suggerire eventuali correttivi, adoperati anche a livello nazionale, per superare questi disservizi”.

E’ quanto denuncia il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio