Mar 24 Mag 2022
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Pazienti dializzati “trascurati” per il Covid, buone speranze da Rogliano (CS)

Per come disposto dalla Direzione strategica, è in atto una riorganizzazione della rete emodialitica per far fronte e risolvere in maniera definitiva le criticità esistenti e poter programmare il futuro, non solo guardando alle nuove tecnologie ma cercando di fare aderire quanto è più possibile il trattamento emodialitico alle esigenze del paziente oltre che punto di vista clinico-terapeutico anche e soprattutto dal punto di vista sociale, “umanizzandolo. Parlo del trattamento emodialitico domiciliare, già una realtà in altre regioni, che dovremo promuovere e realizzare anche nella nostra.

Quanto detto, rafforza l’idea di quanto sia importante, a differenza di quanto accade in tante altre regioni d’Italia, la gestione “pubblica” del trattamento del pz nefropatico quando le scelte aziendali sposano quelle che sono le esigenze del paziente e non si fermano al solo aspetto di “cura”. Questo periodo di pandemia, purtroppo, ha determinato un dispendio di energie che inevitabilmente ha marginalizzato altre patologie. Questo ha, però, toccato
in minima parte il pz emodializzato proprio per la capillarità dei Centri Dialisi sul territorio. Sappiamo quanto è importante la presenza di più centri nella nostra provincia che evita ai pz, fragili per assunto, lunghi viaggi per poter essere sottoposti al trattamento dialitico.

Non vi è dubbio che un territorio, e mi riferisco a Rogliano, che per scelte dovute e necessarie ha dovuto assistere alla chiusura del proprio Centro Dialisi, ne rivendichi la riapertura ma mi sento di assicurare che il Dr. La Regina mi ha chiesto l’impegno di ripristinare il Servizio appena si creeranno le condizioni di totale sicurezza rispetto all’andamento della pandemia.

E’ quanto rende noto il dottor Antonio Nicoletti Coordinatore Rete Emodialitica ASP Cosenza