E’ tutto pronto per onorare San Francesco di Paola, Patrono della Calabria. Venerdì e sabato 1 e 2 aprile l’ordine dei Minimi del Santuario di Paola ha organizzato due giornate che saranno da preludio ai festeggiamenti patronali del 4 maggio.
Venerdì 1 aprile alle ore 15 l’accoglienza dei pellegrini e la processione fino alla basilica. A seguire il corteo verso la chiesa grande con le sacra ossa del Santo accompagnate dai sindaci delle municipalità di Paola, Paterno Calabro, Spezzano della Sila, Corigliano-Rossano e Milazzo. Alle ore 16 l’ostensione delle sacre ossa, la chiusura dei 13 venerdì di San Francesco e il racconto del pio transito di san Francesco. Seguirà la messa solenne officiata dal correttore provinciale padre Francesco Maria Trebisonda.
Il 2 aprile (giorno della morte di San Francesco) alle ore 11 si terrà una santa messa celebrata dal vescovo di Crotone, monsignor Angelo Raffaele Panzetta. A seguire l’atto di affidamento del sindaco al santo.
Sebbene la memoria liturgica sia il 2 aprile, la città di Paola festeggia solennemente il suo Santo i primi giorni di maggio, con conclusione giorno 4. Le cerimonie quest’anno dovrebbero svolgersi nella loro interezza, dopo il rinvio dettato dall’emergenza sanitaria sia nel 2020 che nel 2021.
Le principali funzioni religiose sono: l’accensione della lampada votiva, che celebra il patronato di san Francesco sulla Regione Calabria (2 maggio); il Patrono della gente di mare viene ricordato il 3 maggio in occasione della benedizione del mare con il santo Mantello; il 4 maggio – culmine di tutti i festeggiamenti – il busto argenteo del Patrono della città di Paola viene portato a spalla in processione per le vie cittadine.
Al ricco programma religioso, nella città vestita a festa, si affianca un programma civile caratterizzato da fiere, concerti musicali pubblici, spettacoli pirotecnici, ecc.
Il motivo di questa festa è molto antico; risale, infatti, all’evento della canonizzazione, avvenuta il 1° maggio del 1519.
Erano passati soltanto dodici anni dalla morte in Francia di Francesco di Paola, quando papa Leone X, dopo un regolare processo canonico, lo volle innalzare agli onori degli altari. La notizia a Paola arrivò solo tre giorni dopo, motivo per cui i cittadini Paolani continuano a festeggiare solennemente il loro Santo il 4 maggio.
Nel corso dei secoli, la festa di maggio continuò ad essere celebrata in aggiunta a quelle che fanno memoria della nascita (27 marzo), della morte (2 aprile) e della protezione del Santo alla sua città in occasione di devastanti terremoti. Fu, però, solennizzata a partire dal 1904, anche per festeggiare il ritorno dei padri Minimi nel Convento di Paola, dal quale erano stati allontanati a seguito dell’Unità d’Italia e fino al 1901 a causa del decreto di soppressione degli ordini religiosi.



