Sab 25 Giu 2022
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La splendida chiesetta calabrese che è su tutti i passaporti italiani

La Cattolica di Stilo è tra le chiese più piccole ma spettacolari della Calabria.

In un luogo paradisiaco in mezzo alle montagne, dove la natura è ancora incontaminata e si possono fare delle splendide escursioni naturalistiche nel più totale silenzio, si cela un angolo incredibilmente pittoresco e del tutto inaspettato. La Cattolica di Stilo, sorge a dominio della valle del torrente Stilaro, alle pendici del Monte Consolino in adiacenza all’abitato di Stilo, in provincia di Reggio Calabria.

La denominazione di “cattolica” stava a indicarne la categoria delle “chiese privilegiate” di primo grado e proviene dalla parola greca katholikì (καθολική) che, nella nomenclatura impiegata sotto il dominio bizantino nelle province dell’Italia meridionale soggette al rito bizantino, spettava solo alle chiese munite di battistero. La denominazione è rimasta fino a oggi in certe località legate per tradizione a questo titolo, come ad esempio la chiesa cattolica dei Greci di Reggio Calabria, che fu la prima della città.

La Cattolica di Stilo è un luogo di culto, ma anche vero gioiello d’architettura. Datata tra l’ultimo quarto del X e l’inizio dell’XI secolo, la Cattolica è quasi universalmente riconosciuta come opera bizantina e lo si evince soprattutto dalla muratura in mattoni, dalla pianta a croce greca, dalle cinque cupolette che si innalzano sui tamburi cilindrici e dal nome “cattolica”, legato al rito greco. Non a caso Stilo ha rappresentato nei secoli il più importante centro bizantino della Calabria meridionale.

La chiesa fu nel tempo oggetto di pochi interventi di restauro: oltre a quello di probabile datazione settecentesca che ne alterò alcuni originari caratteri poi ripristinati, il primo restauro in età moderna è ad opera di Paolo Orsi che, attraverso due interventi con brevi consolidamenti murari, e al parziale restauro di alcuni affreschi, si estese ad indagini archeologiche esterne ed interne all’edificio.

Nel 2009 fu proposto un intervento di valorizzazione del sito di ampio respiro: la realizzazione, ad opera della Soprintendenza, di un Parco della Cattolica, ovvero di un’area attrezzata dove i visitatori avessero la possibilità di soffermarsi. Oggetto nel 2012 di numerosissime segnalazioni che dimostrano quanto questo bene sia amato – la Cattolica compare anche sulla filigrana del passaporto italiano – la chiesa ha potuto beneficiare di un intervento de I Luoghi del Cuore.