Gio 11 Ago 2022
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Nuovo stop ai conferimenti nella discarica di Bucita: scoppia la polemica

Emergenza “rifiuti”: la società Ekrò che gestisce l’impianto pubblico di Bucita ha sospeso i conferimenti della frazione indifferenziata a partire da da oggi 28 giugno.

Le ragioni: mancanza di siti del sopravaglio da Rsu e la riduzione degli impianti di smaltimento individuati dalla Ekrò per il servizio opzionale ad un solo conferimento per la settimana in corso. Il tutto è contenuto in una missiva inviata dalla società crotonese (Ekrò) all’Ato di Cosenza, ai comuni della Sibaritide, al commissario straordinario Autorià rifiuti e risorse Idriche Bruno Gualtieri. Sulla questione “rifiuti” nel frattempo si accende uno scontro politico tra il sindaco in carica di Corigliano Rossano Flavio Stasi e il consigliere regionale di FI Pasqualina Straface.

Ad agitare lo scontro la rappresentante azzurra secondo la quale «l’Amministrazione Comunale di Corigliano Rossano ha il dovere morale e l’obbligo d’intervenire per porre fine a questa incresciosa situazione. Il Comune di Corigliano Rossano è stato autorizzato allo svolgimento delle funzioni di Centro di costo dell’Ato Cosenza e in particolare per ciò che riguarda l’impianto tecnologico. È già trascorsa oltre una settimana da questo importante atto, al quale ha fatto seguito solo un comunicato stampa del sindaco Flavio Stasi.

Da quello che ci risulta, non è stato dato seguito ad alcun adempimento, da parte dell’ente locale, per tramutare le indicazioni pervenute dalla Regione in tangibili fatti. Il commissario, difatti, in via del tutto eccezionale, ha espressamente autorizzato l’apertura di un nuovo Centro di costo, al fine di fluidificare una parte delle procedure amministrative dell’Ambito territoriale provinciale.

Quello che ad oggi manca, dunque, è la concreta attivazione del Comune per alleviare i disagi e le difficoltà che affliggono i cittadini. Criticità determinate dalla mancata corresponsione nella tempistica necessaria, al gestore dell’impianto, delle risorse finanziarie che gli stessi Comuni dovrebbero versare periodicamente. Il sindaco non può più demandare ulteriormente le opportune soluzioni agli enti sovra-comunali. La Regione Calabria, precisa Straface, si è già ampiamente mossa, lo stesso deve fare lui adesso mettendo in moto i preposti uffici per realizzare il nuovo Centro di costo, non più procrastinabile».

Pronta la replica del primo cittadino che ricorda come l’emergenza sia ormai ciclica ed atavica. «Partiamo dal presupposto che se la Calabria, la Provincia di Cosenza e la Sibaritide sono in emergenza rifiuti una volta ogni due mesi, la responsabilità quasi esclusiva è della Regione Calabria e della sua storica e palese incapacità di realizzare impiantistica adeguata, un ambito che è stato di esclusiva competenza dell’ente Regione per decenni e che è stata rifilata agli ATO – senza dargli nemmeno la personalità giuridica – per alcuni anni».

L’amministratore, al fine di fronteggiare la situazione di caos ha emanato «più ordinanze d’emergenza assumendosi la responsabilità di utilizzare impianti e centri di stoccaggio, risparmiando ulteriori gravi disagi ai cittadini: senza queste ordinanze la situazione sarebbe stata decisamente peggiore».