Lun 15 Ago 2022
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Crisi forestazione, operatori del settore con i camion nel piazzale della Regione Calabria

Centinaia di operatori del settore boschivo si sono presentati a bordo dei loro tir, questa mattina, davanti alla sede della Cittadella regionale sita nel quartiere Germaneto di Catanzaro.

I lavoratori stanno tuttora manifestando – contro il Presidente della Calabria Roberto Occhiuto e il delegato per la Forestazione Gianluca Gallo – a causa delle “difficoltà di un comparto minacciato da farraginosità burocratiche e lentezza del sistema autorizzativo”.

A dire del presidente regionale di Confcoltivatori, Giovambattista Benincasa, “si è bloccato il mondo della forestazione perché non vengono erogate le concessioni al taglio. La delibera dell’ultimo febbraio ha introdotto l’obbligo della Valutazione di Incidenza Ambientale e la Regione non è preparata a dare le concessioni”. A rischio, secondo l’associazione, c’è la tenuta dell’intero settore della forestazione.

“Tutto è incominciato nel febbraio scorso quando la Giunta regionale ha recepito con delibera le linee guida nazionali, sancendo che per poter procedere a qualsiasi tipo di attività selvicolturale è necessaria la valutazione di incidenza ambientale provocando così il blocco totale di tutte le attività forestali. Per fare capire meglio il disastro che si sta provocando – spiegano i manifestanti – basta evidenziare che sono giacenti presso il dipartimento forestazione, da quasi 10 anni, più o meno 300 piani di gestione.

Facendo una media piano/ettaro, sono congelati a seguito della delibera di Giunta 90 mila ettari di boschi, per un valore di circa 27 milioni di euro. Questo è il danno attuale che i proprietari forestali, le aziende boschive, le aziende di trasformazione e chi lavora nei boschi rischia di subire. Non possiamo permettere all’economia calabrese questa sciagura”.